L’AQUILA – Giustizieri della notte contro gli immigrati.
Si tratta di alcuni cittadini di Luco dei Marsi (L’Aquila), tra cui anche familiari dello stesso sindaco, che come denuncia Repubblica.it, avrebbero iniziato a mettere in atto una ‘legge fai da te’ contro gli immigrati che lavorano nei campi della conca del Fucino.
Da qualche mese, come riporta il quotidiano, sono iniziati i raid contro gli immigrati: nel paese di 6.000 abitanti sono quasi 900 gli stranieri che lavorano per lo più la terra o con dei lavoretti in nero, e solo una piccola parte spaccia cocaina.
Il giornalista racconta che nella popolazione è iniziato un clima di intolleranza che ha portato alla creazione di vere e proprie ronde cittadine in cui gli extracomunitari vengono presi di mira e malmenati.
Solo venerdì scorso gli ultimi episodi di violenza, come denuncia Repubblica.it, nei quali sembra siano coinvolti anche figli delle autorità cittadine, come il figlio e il nipote del sindaco.
“Non è ancora l’una – si legge – due agricoltori marocchini cercano un passaggio per tornare nella cascina dove dormono con altri trenta connazionali. Sono al centro del paese, si avvicinano a una tabaccheria per acquistare sigarette in un distributore automatico. Qualcuno li segue. I due vengono circondati. Uno degli immigrati riesce a fuggire, l’altro si risveglia il giorno dopo”.
Ora si cerca di indagare sull’identità degli aggressori e sul fenomeno che ha preso piede in modo preoccupante nel piccolo centro abruzzese.






