L’AQUILA – È cominciato solo dopo un’attesa di oltre 1 ora e 45 minuti l’interrogatorio di garanzia di Rocco Ragone, il principale indagato dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sui moduli abitativi provvisori (Map) di qualità scadente realizzati dopo il sisma di quattro anni fa.

Il maresciallo del Genio militare è finito ai domiciliari per i reati di corruzione, peculato, estorsione, falso e truffa ai danni dello Stato nell’ambito della prima emergenza post-sisma del 2009, quando era in servizio presso la Protezione civile.

Ragone è accompagnato dal suo avvocato Amedeo Ciuffetelli e sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella e dal pubblico ministero Antonietta Picardi.

Negli uffici della procura è arrivato un altro dei 10 indagati, l’imprenditore di Atri (Teramo) Luigi Giammarino. (m.gal.)