TERAMO – Ha mangiato un panino e bevuto una bibita durante l’orario di lavoro.
Per questo motivo una dipendente del reparto macelleria di un supermercato è stata licenziata lo scorso 16 agosto dall’azienda per cui lavorava da 14 anni.
Come riporta il quotidiano Il Messaggero, la donna, teramana di 50 anni, si era già rivolta a due avvocati per impugnare il licenziamento.
Lo scorso 8 agosto alla donna è stata recapitata una lettera nella quale le si contestava di aver prelevato il panino e la bibita (del valore di 3 euro) dagli scaffali del supermercato, che la donna ha comunque pagato in cassa a fine turno “senza alcuna intenzione di commettere un illecito, tant’è vero che ha consumato i prodotti senza nascondersi, davanti a tutti i presenti”, ha chiarito l’avvocato Sigmar Frattarelli.
Ma a nulla è servita la spiegazione data all’azienda e la donna è stata licenziata con effetto immediato.





