L’AQUILA – Il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente, è stato prosciolto con formula piena per non aver commesso il fatto dal gup aquilano Giuseppe Romano Gargarella in sede di udienza preliminare per le vicende della Accademia dell’Immagine.
Si tratta di un istituto superiore sottoposto a leggi regionali e finanziato con fondi pubblici per la formazione di talenti cinematografici e Cialente era stato indagato come presidente del Cda per il mancato versamento di contributi previdenziali e altri oneri obbligatori per il periodo 2007-2008.
L’inchiesta riguardava alcune presunte irregolarità contabili come mancati pagamenti dell’Iva e di altri contributi al Fisco riguardanti l’Accademia nel periodo in cui Cialente era presidente e, quindi, rappresentante legale dell’ente.
L’udienza preliminare si è svolta nonostante lo sciopero degli avvocati previsto per oggi e domani.
Il pronunciamento di proscioglimento del sindaco dimissionario si basa tra le altre cose, come ha sottolineato il legale difensore, Carlo Benedetti, presidente del Consiglio comunale, su una relazione della Guardia di finanza con la quale si chiarisce che il presidente del Cda, Cialente, non avrebbe potuto versare i contributi previdenziali perché la Regione Abruzzo non ha erogato i finanziamenti previsti nell’ambito della legge regionale ad hoc.
C’è da sottolineare che il gup Gargarella è il giudice che ha firmato i quattro arresti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura aquilana “Do ut des” sulle presunte tangenti sugli appalti per la ricostruzione e, che, nell’udienza preliminare di oggi, il pm era David Mancini, insieme ad Antonietta Picardi, titolari delle indagini che per la prima volta hanno coinvolto il Comune dell’Aquila, causando un terremoto politico con le dimissioni prima del vice sindaco Roberto Riga, indagato, e poi del sindaco Cialente.
“Ho sempre avuto fiducia nel lavoro dei pm sia quando ho ragione sia quando no – ha spiegato l’avvocato Benedetti che nell’inchiesta tangenti difende l’ex vice sindaco Riga – in quello del tribunale e in questo caso anche in quello della Gdf. Voglio ribadire che questa non è la città del malaffare, la procura ha fatto una ottima attività preventiva che ha impedito infiltrazioni mafiose”.
L’Accademia dell’Immagine è un istituto di formazione che vede come soci al 25% ciascuno la Regione, il Comune e la Provincia dell’Aquila, e l’ente privato, l’istituto cinematografico La Lanterna Magica.
Dopo il terremoto è diventato un caso politico al centro di roventi polemiche con il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, che ha accusato il centrosinistra “di gestione clientelare e dissipatrice”.
C’è stata la nomina prima di un commissario unico, Andrea Tatafiore, e poi di un commissario liquidatore, Luca Bruno, quest’ultima definita non regolare, per verificare lo stato dei conti ed eventualmente avviare il processo di liquidazione, come sostenuto in particolare da Chiodi.
Oggi l’attività dell’Accademia è ferma con tre dipendenti riassorbiti dal Centro sperimentale di cinema e gli altri in cassa integrazione.
In relazione al caso dell’Accademia, interessata anche da un’altra indagine della magistratura contabile e da un’altra di quella penale, Benedetti ha sottolineato che “si sgonfia la cagnara politica innescata sui fatti dell’Accademia dell’Immagine”.
LOLLI: “QUESTO NON NON CAMBIA MOTIVI DIMISSIONI CIALENTE”
“Non trovo niente di nuovo, certo l’assoluzione dall’inchiesta sull’Accademia dell’Immagine gli ha fatto piacere, ma i motivi di fondo non sono cambiati”.
Così Lolli sulle voci legate a un ripensamento del sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha presentato le dimissioni domenica scorsa in seguito all’inchiesta sulle presunte tangenti negli appalti della ricostruzione, che per la prima volta ha coinvolto il Comune.
Cialente da domenica ha venti giorni di tempo per ritirare le dimissioni, anche se in questi giorni ha più volte spiegato di aver “chiuso con la politica”.
“Ci sono in ballo due grosse questioni politiche: l’impegno del governo nei confronti dell’Aquila che deve diventare davvero una grande questione nazionale e la ‘manifestazione popolare del centrosinistra’, venerdì pomeriggio, che ci farà capire l’umore della città – ha spiegato ancora Lolli – poi Cialente valuterà e farà le sue considerazione sulle sue dimissioni”.
PEZZOPANE: “NON HO MAI AVUTO ALCUN DUBBIO”
La senatrice Stefania Pezzopane esprime “piena soddisfazione” per il proscioglimento del Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per le vicende dell’Accademia dell’Immagine.
“Non ho mai avuto alcun dubbio – sottolinea Pezzopane – Sono assolutamente felice per Massimo, che sta affrontando un momento delicato, di grande sofferenza. E sono felice per la città, che insieme al sindaco, sta subendo continui e pesanti attacchi”.





