L’AQUILA – Un vero colpo di teatro, accaduto però dietro le quinte, verrebbe da ironizzare, quello che ha portato alla chiusura, già da due mesi, del Ridotto del teatro comunale dell’Aquila. Evenienza rimasta nel silenzio e che ha dell’incredibile: manca la Scia, ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività, che il Comune, ai tempi del sindaco Massimo Cialente, avrebbe dovuto presentare a Vigili del fuoco e Prefettura, in occasione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento antisismico che si è concluso a fine 2009.

E’ partita dunque la diffida da parte di Fiamme Gialle e prefetto, e la conseguente chiusura. Il Comune, spiega ad Abruzzoweb Antonio Centi, presidente dell’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa), che gestisce il teatro, “ci ha assicurato che sta provvedendo a nominare d’urgenza un professionista esterno, per recuperare tutta la documentazione, gli incartamenti necessari per presentare la Scia, e consentire la riapertura del teatro”. 

E aggiunge, “stiamo facendo quotidiana pressione per risolvere nel più breve tempo possibile questa situazione”.

Occorre però fare presto, perché a rischio è l’inaugurazione della stagione della Società aquilana dei concerti “Barattelli”, in calendario il 13 ottobre prossimo, e quella della stessa Isa, il 19 ottobre.

A provocare “l’incidente”, potrebbe essere stato anche un contenzioso, ancora aperto, con l’amministrazione da parte della ditta che ha eseguito i lavori, la Servizi integrati dell’Aquila.

Il Ridotto aveva dopo il sisma subìto danni limitati, a differenza del Teatro stabile adiacente, ancora  in via di ricostruzione.

Effettuati e completati i lavori di adeguamento e ristrutturazione il Ridotto è stato inaugurato a natale 2009 con un concerto di Jo Di Tonno. Poi dopo dieci anni, la scoperta che di fatto fuorilegge.