PESCARA – “Una tragedia”. Semplicemente così il fotografo e cameramen Diego Lepiscopo, argentino d’origine e abruzzese d’adozione, definisce la scena che gli si è presentata davanti questa mattina quando, per svolgere il suo lavoro, ha raggiunto il sottopasso in cui ha perso la vita la cinquattasettenne Anna Maria Mancini.

“I soccorsi – racconta ad AbruzzoWeb – sono arrivati sul luogo verso le 11 e subito si sono trovati nella difficoltà più totale: il fango e l’acqua ostruivano completamente il sottopassaggio rendendo lente e difficoltose le manovre dei sommozzatori che, quindi, sono riusciti a tirare fuori la Peugeot 106 grigia soltanto alle 15”.

Una disgrazia che si è prolungata per ore, quella al sottopasso Gabriele Menichini: tutte le manovre di recupero e di ricerca sono infatti avvenute sotto gli sguardi sconvolti degli stessi familiari della donna.

“Soprattutto il figlio – continua Lepiscopo – al momento del ritrovamento del corpo urlava ed era nella completa disperazione”.

Al momento sono ancora in corso le operazioni di svuotamento del sottopassaggio che, quanto a difficoltà e a tempi di svolgimento, richiederanno ancora molto.

La pioggia, nonostante abbia allentato la morsa, continua a cadere e a renderne gli esiti incerti.

Non pochi, inoltre, i problemi nelle zone cittadine. Le scuole sono infatti state chiuse e a Montesilvano alcune aree sono state evacuate per rischio esondazione. Al momento però la situazione sembra essere leggermente migliorata.

“Continua a piovere, c’è ancora qualche incidente ma io stesso, tranne che nelle zone chiuse al traffico, sono riuscito a lavorare abbastanza facilmente con le telecamere – conclude l’operatore – L’unica paura è quella per la diga di Alanno: se il tempo non si stabilizzerà a breve aumenterà infatti il rischio di esondazione e saranno in pericolo tutte le zone limitrofe”.