PESCARA – È emergenza pioggia in Abruzzo.
Le precipitazioni ininterrotte e abbondanti che cadono da ore stanno creando notevoli difficoltà su tutta la fascia adriatica.
Una donna, Annamaria Mancini, di 57 anni, è deceduta in un sottopasso tra Pescara e Sambuceto (Chieti), dove era rimasta incastrata con la sua auto. Prima di morire è riuscita a chiamare suo figlio, che ha dato l’allarme. Purtroppo però per lei non c’è stato nulla da fare.
Il comune di Pescara ha fatto evacuare circa 1.500 persone di villaggio Alcione, considerato che a fosso Vallelunga il torrente ha raggiunto il livello di allarme, e le famiglie sono state dirottate, con il supporto della protezione civile, al palazzetto dello sport di via Rigopiano, anche se molti hanno trovato una sistemazione autonoma.
È tornata nel giro di pochi giorni, come era successo dopo le ultime piogge, anche l’emergenza per strade e sottopassi allagati, sia nella zona dello stadio che a San Donato, per cui il Comune ha provveduto a chiudere al transito tutti i punti dove l’acqua ha raggiunto livelli alti. Problemi anche in via Nazionale Adriatica Nord.
Le scuole restano chiuse sia oggi che domani a Pescara e Spoltore.
L’emergenza riguarda anche il territorio dell’entroterra. Diverse strade provinciali hanno subito smottamenti e frane per cui è stato necessario chiuderle al transito dei mezzi.
Le scuole, annunciano i sindaci, sono chiuse anche a Montesilvano e a Marina di Città Sant’Angelo.
Le piogge, dice il sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia, hanno isolato tutta la fascia della Riviera e la Via Vestina, e zona Colle è interessata da numerose frane.
LEGNINI: “CHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ”
“Abbiamo valutato la possibilità di richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza alla Protezione civile, sulla base dei gravi danni che si sono già manifestati e di quelli che saranno valutati a seguito della ricognizione che dovrà essere effettuata dalle autorità locali, dal sistema di Protezione civile regionale e dalle strutture periferiche dello Stato”.
Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, oggi a Pescara.
“Mi sono attivato oggi stesso per allertare la Protezione civile, chiedendo di valutare tempestivamente i presupposti per un provvedimento straordinario che dia al più presto risposte a tutti i territori colpiti dalle eccezionali precipitazioni”, ha poi proseguito Legnini dopo l’incontro in prefettura a Pescara convocato in precedenza per parlare del dragaggio del porto.
STRADE ALLAGATE E AUTO SOMMERSE A PESCARA
DONNA MUORE NEL SOTTOPASSO: L’ULTIMA TELEFONATA AL FIGLIO
Una donna di 57 anni, Anna Maria Mancini, è morta questa mattina in un sottopassaggio, tra Pescara e Sambuceto (Chieti), proprio davanti l’Auchan.
Stando quanto si è appreso, la donna stava tornando da lavoro verso le 5 quando è entrata nel sottopasso, ancora aperto nonostante fosse già pieno d’acqua. Una volta entrata con la sua macchina è rimasta incastrata. Ha dato l’allarme al figlio, che a sua volta ha chiamato i soccorsi.
Ma il tunnel ha iniziato a riempirsi in maniera velocissima. La squadra di sommozzatori, stando alle prime informazioni, è giunta da Ancona solo verso le 11.30.
I sommozzatori della Guardia di Finanza di Pescara hanno trovato l’auto all’interno del sottopassaggio ricolmo d’acqua che porta dalla Tiburtina, nel territorio comunale di Pescara, a via Tirino.
Il prossimo passaggio sarà lo svuotamento del sottopasso per il recupero del veicolo e del corpo della donna.
Da quanto raccontano alcuni testimoni, sul posto è già arrivato il servizio di pompe funebri. Elisa Marulli
IL RECUPERO DEL CORPO
È stata recuperata solo nel pomeriggio la Peugeot 106 grigia con il corpo di Annamaria Mancini, che questa mattina è rimasta bloccata nel sottopassaggio di via Fontanelle, invaso dall’acqua piovana, che collega via Fontanelle a via Tirino, a Pescara.
Sono state necessarie ore per tirare fuori il mezzo e le operazioni sono avvenute sotto gli occhi del marito Lamberto Galiero, autista della Regione Abruzzo, e dei figli Viviana e Denis.
La donna viveva a Santa Teresa di Spoltore e sul posto è arrivato anche il sindaco, Luciano Di Lorito.
Mancini lavorava in un’impresa di pulizie di Spoltore, la Cristal 2000.
I figli della donna sono apparsi increduli e sconvolti dalla tragica fine della madre, nel momento in cui il corpo è stato tirato fuori dall’acqua e dalla melma.
Oltre ai questori di Pescara e Chieti, Paolo Passomonti e Filippo Barboso, sul posto anche sindaco e vice sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia e Berardino Fiorilli, e il magistrato di turno, Silvia Santoro, che ha aperto un fascicolo di indagine sull’accaduto.
“Non doveva accadere”, ha commentato quest’ultima. Nelle prossime ore si saprà di più delle conseguenze di quanto accaduto sul fronte giudiziario.
La donna si è accorta immediatamente delle difficoltà in cui si trovava, tanto che ha telefonato al marito per lanciare l’allarme, dicendo che rischiava di annegare.
Le operazioni di ricerca prima e recupero poi hanno visti impegnati vigili del fuoco, guardia di finanza, carabinieri e polizia, arrivati anche con i sommozzatori e con i gommoni.
Il sottopasso, intitolato al carabiniere Giangabriele Menichini, è tuttora completamente invaso dall’acqua.
Stando a quanto dicono dal comune di Pescara via Fontanelle era chiusa al traffico, cioè transennata, per evitare il transito dei mezzi a causa delle piogge abbondanti che hanno allagato molte strade della città adriatica.
Ora è da ricostruire con esattezza l’accaduto. Il corpo senza vita della donna è stato portato via tra le urla dei figli mentre la Peugeot è ancora sul posto, per i rilievi in corso da parte dei carabinieri.
Oltre al fango, nell’abitacolo, un pacchetto di sigarette e un cd di Antonello Venditti, Le donne.
IL CORDOGLIO DI CHIODI
“Sgomento e cordoglio” sono stati espressi dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, per la donna morta annegata stamani in un sottopassaggio allagato alle porte di Pescara.
“Si tratta di una notizia drammatica – ha detto il governatore – Al nostro collaboratore vadano il sostegno e il cordoglio di tutti i dipendenti e i componenti della Giunta regionale. La donna, secondo le informazioni raccolte, è morta in uno slancio di generosità nel cercare di dare assistenza ai propri genitori. Questa rende ancora più forte il sentimento di cordoglio e testimonia il carattere della donna che non ha esitato ad andare avanti di fronte al pericolo pur di raggiungere i genitori bisognosi”.
MONTESILVANO: EVACUATA ZONA PER RISCHIO ESONDAZIONE SALINE
A seguito delle abbondanti piogge che hanno provocato allagamenti di strade, sottopassi e intere aree, il sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, ha provveduto con una ordinanza a chiudere con urgenza il lungofiume Saline e le vie limitrofe, con l’evacuazione immediata di abitazioni e immobili nella zona considerata a rischio esondazione.
Le condizioni del corso d’acqua sono legate alla diga di Penne (Pescara) perché le eventuali manovre volontarie di scarico dell’acqua potrebbero riversare nel letto del fiume un’onda di piena e si potrebbe arrivare all’esondazione.
Le strade interessate all’evacuazione sono via Piceni, via Cavallotti, via Nilo, via Etiopia, via Libia, via Fiume Samara, via Vola, via Fosso Foreste, via Inn, via Meno, via Danubio, via lungo fiume Saline, via Tamigi, via Vivaldi, via Martelli, viale D’Andrea, viale Aldo Rossi, via Washington, via Jefferson, via Harrison, via Roosvelt, via Maresca.
Già nelle scorse settimane la zona limitrofa al Saline è stata evacuata, sempre per via delle piogge torrenziali.
TESTA: “LIMITARE GLI SPOSTAMENTI SULLE STRADE”
“Limitare al massimo gli spostamenti sulle strade provinciali, evitando – laddove possibile – di percorrere le arterie più a rischio”.
Questo l’appello del presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, in considerazione delle condizioni meteorologiche avverse che stanno interessando il territorio.
“A causa delle abbondanti precipitazioni e delle frane e degli smottamenti provocati dalla pioggia nell’entroterra, si è resa necessaria la chiusura di alcuni tratti di strada e i nostri tecnici stanno provvedendo ad esaminare le condizioni di tutti i ponti per valutare l’eventualita’ di vietare il transito, ovviamente per motivi di sicurezza. Ci sentiamo quindi, in dovere, dice Testa, di chiedere ai cittadini di circolare con la massima prudenza e, se possibile, di non uscire, riducendo o evitando gli spostamenti sulle strade più a rischio. Un appello, conclude il presidente, dettato dalla necessita’ di tutelare al massimo i cittadini”.
PREOCCUPA LA NEVE CHE SI SCIOGLIE
Il fiume Pescara continua a destare preoccupazione. Dopo le piogge torrenziali il corso d’acqua è a rischio in caso si scioglimento delle nevi legato al rialzo delle temperature.
Lo fa sapere la prefettura che, comunque, assicura il capo di gabinetto, Leonardo Bianco, “sta monitorando costantemente la situazione insieme al Centro Funzionale regionale, che dispone di bollettini meteo, e del Comune di Pescara”.
Il problema potrebbe essere rappresentato anche dal materiale che il fiume sta portando a valle.
Le operazioni di dragaggio già compiute hanno finora hanno l’esondazione, ma il materiale potrebbe accumularsi in fondo al porto canale.
Il fiume nel corso della giornata ha rotto gli argini in più punti, sia nel tratto cittadino sia nell’entroterra, dove la situazione è piuttosto critica.
CROLLI E FIUME FUORI ARGINI, CHIUSE ATTIVITA’ COMMERCIALI NEL PESCARESE
Due crolli parziali di abitazioni disabitate si sono verificati a causa del matempo nel Pescarese, a Bussi e ad Abbateggio.
Ne danno notizia i carabinieri della compagnia di Popoli, intervenuti sul posto, e rassicurano sul fatto che non ci sono feriti né per questi episodi ne’ per le altre emergenze, legate per lo più alla viabilità, nella Val Pescara.
Si sono verificati due smottamenti stradali, uno a Bussi e una sulla strada comunale che conduce da San Valentino a Piano D’Orta, in località Cavone.
Un altro fronte franoso si è verificato a Roccamorice, e il fiume Pescara continua ad essere fuori dagli argini tra Scafa e Manoppello.
Le scuole restano chiuse in alcuni comuni della Val Pescara e nel pomeriggio sono state evacuate altre 39 persone tra Scafa e Bussi, oltre quelle evacuate questa mattina a Scafa.
Sgomberati immediatamente tutti i locali e le attività produttive situati in prossimità del fiume Pescara, che è già esondato in più punti, come disposto dal sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.
L’amministrazione comunale, inoltre, ha avviato lo sgombero di via Aterno, dove si trovano anche abitazioni.
Nel capoluogo adriatico è ripreso a piovere e la situazione del fiume si fa sempre più critica. Il Comune chiede alla popolazione “di collaborare e di seguire le indicazioni della Protezione civile”.
TUTTI I DISAGI SULLE STRADE ABRUZZESI
L’Anas comunica che l’ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo e, in particolare, il litorale adriatico, sta provocando disagi alla circolazione dalla notte scorsa.
Al momento si salva solo L’Aquila dove, comunque, la situazione meteorologica viene monitorata costantemente.
Sul raccordo ‘Chieti-Pescara’ è provvisoriamente chiuso in entrambe le direzioni a causa dell’allagamento lo svincolo “Pescara Est Ovest” nei pressi della fabbrica Fater, al km 13,850.
È chiusa provvisoriamente la strada statale 714 ‘Tangenziale di Pescara’ dal km 12 al km 16, tra le gallerie Le Piane e S.Silvestro.
La strada statale 16 “Adriatica” è provvisoriamente chiusa, inoltre, al km 473 per una frana a S.Vito Chietino, in provincia di Chieti.
Per l’esondazione del fiume a Pineto è chiusa provvisoriamente la strada statale 16 “Adriatica” dal km 427,200 al km 427,400, in provincia di Teramo.
Sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina” un tratto è chiuso in entrambe le direzioni al km 62,800, a causa di una frana e della caduta di un palo di cavi elettrici sul piano viabile, tra Cermignano (km 59,1) e il bivio per Cellino Attanasio (km 65,6), in provincia di Teramo.
Infine, sulla strada statale 80 del “Gran Sasso d’Italia” è istituito provvisoriamente il senso unico alternato a causa di una frana, al km 50,250 in località Pietracamela (Teramo).
Il personale dell’Anas è presente sul posto per ripristinare la circolazione il prima possibile, in piena sicurezza per gli utenti.
L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione ‘VAI Anas Plus’, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”.
Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.
AUTO RISCHIA DI ESSERE SOMMERSA
Allagamenti, fiumi esondati, frane e strade chiuse: peggiora di ora in ora la situazione nel Teramano per le incessanti piogge che dalla scorsa notte stanno interessando l’intero territorio provinciale.
Forti disagi alla viabilità soprattutto sulla costa e sulla Vibrata. Il casello della Val Vibrata dell’A14 è stato chiuso in entrambe le direzioni per allagamenti, mentre l’Anas informa che è stata provvisoriamente bloccata al traffico la statale 16 adriatica tra Scerne di Pineto e Pineto per allagamenti.
Sulla Statale 81 “Piceno Aprutina” un tratto è chiuso in entrambe le direzioni tra Cermignano e il bivio per Cellino Attanasio a causa di una frana e della caduta di un palo di cavi elettrici sul piano viabile, Senso unico alternato invece sulla statale 80 “del Gran Sasso d’Italia”, per una frana a Pietracamela.
Chiuse le Provinciali 13 (Bellante-Ripattoni) per frane, la 12 in corrispondenza del ponte sul fiume Salinello, la 1/F di Controguerra, la 1 ad Ancarano (tratto dalla p1/b alla sp 1/f), la 5/F Corropoli mentre sulla Provinciale 23 Cermignano, da Bivio Petrione e Case Marano, i vigili stanno evacuando l’abitato causa allagamento. Probabile la chiusura anche sulla Provinciale 25 di Castellalto, fra Villa Zaccheo e Petriccione, in località Montecchia.
L’assessore alla Viabilità della Provincia, Elicio Romandini, fa sapere che “la situazione è gravissima su tutto il territorio provinciale” e invita “a non mettersi in viaggio a causa dell’elevato rischio frane”.
Nel capoluogo di provincia, preoccupa il livello del fiume Tordino.
Questa mattina è stato chiuso al traffico il ponte a Catena che collega al quartiere Carapollo ed è in vigore la viabilità alternativa verso Canzano.
Bloccato anche il sottopasso di Sant’Atto, dove questa mattina un’auto con a bordo due persone ha rischiato di esser sommersa dall’acqua.
I due sono stati soccorsi dai vigili del fuoco.
Allagamenti e difficoltà alla circolazione anche sulla Teramo-Mare. Fermi anche i mezzi della raccolta “porta a porta”, richiamati nella sede operativa della Teramo Ambiente di Carapollo. Da questa mattina è aperto in prefettura a Teramo il Centro coordinamento soccorsi di protezione civile.
Forti disagi anche su tutta la costa teramana. A Martinsicuro, litorale Nord, questa mattina è stato chiuso il sottopasso di via Bolzano dove da diverse ore sono in azione gli uomini della Protezione Civile di Villa Rosa con le idrovore. Allagamenti anche in via Mare, mentre si segnala la presenza di acqua e fango in via Trento e via del Semaforo. Chiuso anche il sottopasso di via Da Vinci a Tortoreto Lido e altri sono impercorribili fino a Silvi Marina, litorale Sud.
Più a sud, nel rosetano, i Vigili del Fuoco sono a lavoro da questa mattina per liberare le strade da acqua e fango. Allagati scantinati e magazzini, problemi anche in campagna in alcuni allevamenti.
Ma a preoccupare di più in queste ore è soprattutto il livello dei corsi d’acqua ingrossati dalle piogge. A Pineto il Calvano è esondato, allagate la zona industriale di Scerne di Pineto e l’area di Borgo Santa Maria. Tra Marche e Abruzzo, invece il Tronto ha superato il livello di guardia e viene monitorato da polizia stradale e vigili del fuoco. Esondato anche il Salinello, in piena il Vibrata, più a Sud il Vomano e il Tordino.
A causa del maltempo, il commissario prefettizio di Pineto e il sindaco di Atri hanno disposto la sospensione delle attività didattiche per la giornata di oggi.
Chiuse le scuole medie di San Nicolò a Tordino a Teramo e la ‘Fedele Romani’ a Roseto degli Abruzzi a causa degli allagamenti nelle aree esterne agli edifici. Fabio Marini
SALVATI 15 BIMBI DI UN ASILO NIDO
Cento persone evacuate a Martinsicuro e trasferite nel palasport, altre 200 in allerta; salvi i 15 bambini di un asilo nido la cui scuola era minacciata da una frana.
Situazione critica nel Teramano per lo stato dei fiumi Tronto e Vomano. Quest’ultimo è sotto controllo mentre il Tronto è esondato in più punti allagando aziende e campagne nelle zone di Ancarano e Colonnella, provocando l’interruzione della provinciale numero 1 Bonifica del Tronto e la chiusura dei ponti che collegano le province di Teramo e Ascoli Piceno.
Nel tratto vicino alla foce, la Protezione civile ha evacuato 100 abitanti della case in una via adiacente all’argine e si prepara a farlo con quelli di altre due strade vicine.
Analoga situazione a Colonnella dove, nelle frazioni di San Giovanni e San Nicola, sono 40 le famiglie in stato di preallerta.
A Canzano, nella frazione di Sodere, questa mattina i soccorsi hanno provveduto ad allontanare dal loro asilo 15 bambini: la struttura era minacciata da una frana e i locali erano allagati.
Rientrato allarme invece per i circa 800 residenti di Molino San Nicola, abitato residenziale di Bellante, sull’argine del fiume Tronto che quest’oggi a mezzogiorno ha esondato dopo aver eroso in profondità l’argine e rischiato di mettere a rischio la solidità delle abitazioni stesse.
Le squadre dell’Enel stanno lavorando a gran ritmo per rialzare i pali abbattuti dalle piogge torrenziali: al momento sono 824 le utente ancora senza erogazione della luce, in particolare ad Alba Adriatica e a Castiglione Messer Raimondo.
Le strade sono colpite duramente da frane e smottamenti. Riaperto, ma solo in uscita in direzione Ancona-Pescara, il casello Val Vibrata dell’autostrada A14, resta difficile il transito su molte strade comunali e provinciali: al momento ne sono chiuse o interrotte una ventina.
Situazione di allerta a Chieti a causa del temporale che da questa notte non dà tregua. Il Comune ha deciso di attivare il Centro operativo comunale per tentare di tenere sotto controllo la situazione.
Le maggiori criticità si presentano nella parte bassa della città e, in particolare, nelle aree limitrofe all’alveo del fiume Pescara, che ha tracimato in quasi tutto il suo percorso teatino.
Il Comune ha emesso una ordinanza di chiusura del centro commerciale Megalò che si trova in zona Santa Filomena, nei pressi del parco fluviale che risulta completamente sommerso.
I tecnici del Comune sono al lavoro in costante contatto con il centro di protezione civile attivato in prefettura. La delega alla Protezione civile è in mano al consigliere comunale Achille Cavallo che sta personalmente pattugliando le zone a valle del capoluogo teatino.
Ci sono anche problemi di viabilità per frane e smottamenti che si stanno allargando a macchia d’olio. Per questo motivo sono state chiuse diverse strade: via dei Frentani, strada Mucci, via delle Fornaci, via Solferino e via Salvo D’Acquisto.
Situazione molto difficile anche in provincia. I vigili del fuoco di Chieti hanno chiesto rinforzi per tentare di far fronte all’emergenza.
A Francavilla al Mare (Chieti) il sindaco Antonio Luciani ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole. Sorvegliati speciali i due fiumi francavillesi, l’Alento e il Foro che hanno raggiunto i massimi livelli d’allerta. L’Anas ha chiuso la galleria San Silvestro che collega la cittadina adriatica con Pescara.
Una frana sulla collina a ridosso dello stadio ha lasciato isolate cinque abitazioni.
Il traffico è completamente in tilt, soprattutto a Francavilla Nord ai confini con Pescara. La maggior parte dei sottopassi della Nazionale adriatica sono allagati.
Grossi disagi anche a San Vito Chietino (Chieti) dove, nella frazione di Sant’Apollinare, in via Torretta, è crollato un muro di sostegno che ha ostruito la strada e tranciato i cavi dell’energia elettrica. Dieci famiglie risultano isolate.
A Filetto (Chieti), invece, ha tracimato un piccolo lago in contrada Viano.
SCUOLE CHIUSE A SAN GIOVANNI TEATINO
Il sindaco di San Giovanni Teatino (Chieti), Luciano Marinucci, ha firmato l’ordinanza per la chiusura delle scuole del territorio per domani.
Lo annuncia in una nota lo stesso Comune.
TRACIMA LAGHETTO ARTIFICIALE
I sindaci di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario, e di Giuliano Teatino, Nicola Andreacola, hanno ordinato la chiusura del ponte sul torrente Venna che collega i due comuni del Chietino.
A causa della tracimazione del laghetto artificiale ‘Pelino’, situato tra Ari e Filetto, si prevede infatti che un’ingente quantità d’acqua si riverserà nel torrente Venna, mettendo a rischio argini e ponti.
A Canosa Sannita è stata chiusa anche via del Mulino in seguito a una frana.





