L’AQUILA – Sono stati 3 giorni di lavoro intenso per le squadre dei Vigili del fuoco dell’intera regione Abruzzo, alle prese con i danni provocati dal vento forte e dal maltempo e oltre 200 interventi in totale.

La più colpita è la provincia di Teramo: numerosi infatti sono stati gli interventi lungo la costa, in particolare a Roseto degli Abruzzi, Atri e Pineto e nella frazione di Scerne, per la rimozione di rami e alberi caduti in strada, pali della luce pericolanti e cartelli stradali riversi a terra a causa del forte vento.

Danni anche nel Chietino, in particolare a Lanciano, dove si è resa necessaria l’apertura del Centro operativo comunale (Coc).

La provincia meno colpita risulta essere quella dell’Aquila, dove l’unico grave crollo si è registrato nel centro storico del capoluogo, in via Paganica, dove ha ceduto il puntellamento di un edificio danneggiato dal terremoto.

TERAMO

A Teramo si è registrata la situazione più grave, con oltre 50 interventi per la rimozione di alcune piante cadute in prossimità di alcune scuole, rami caduti in numerose zone, tetti scoperchiati e tegole pericolanti, oltre a cartelli stradali abbattuti dalle raffiche.

I comuni della provnicia maggiormante colpiti sono Pineto, Notaresco, Martinsicuro, Morro D’oro, Teramo e Atri.

Il caso più grave a Scerne di Pineto, dove si è reso necessario il transennamento dell’area circostante una casa privata per il pericolo di scivolamento del tetto e a Roseto degli Abruzzi, dove alcuni alberi sono caduti lungo la statale 16, mentre numerose vetture erano in transito.

CHIETI

A Chieti gli uomini del 115 hanno ancora 30 interventi da evadere e quasi il doppio quelli già evasi da lunedì, quando sono iniziate le forti raffiche di vento.

PESCARA

Nel Pescarese, la zona più colpita è quella compresa tra Pianella-Cerratina-Cepagatti: alberi abbattuti, tegole e tetti pericolanti e numerose rimozioni di grandi rami in strada. Anche a Pescara gli interventi sono stati oltre 50 da lunedì.

L’AQUILA

Tanti gli interventi anche all’Aquila, ma la situazione più grave si è registrata nel centro storico del capoluogo e in particolare in via Paganica, in piena zona rossa, con il crollo dell’edificio al civico 22. (a.c.p.)