ATESSA – La sua vita per tredici giorni è stata legata al filo della speranza, alimentata dalla bravura dei medici e dalle preghiere dei suoi familiari.
Ma alla fine quel filo, per Tony Tiberio, studente di Ingegneria gestionale all’Università di Bergamo, originario di Atessa (Chieti), si è reciso ieri pomeriggio nell’ospedale di Lecco dove era entrato il 7 agosto scorso, dopo che era stato salvato dall’annegamento nel lago di Como, al lido di Bellano (Lecco).
Come racconta Il Centro, era un ragazzo forte e pieno di vita, Tony, 25enne studente e che da alcuni anni lavorava per non pesare oltremisura sul bilancio familiare. Il pomeriggio del 7 agosto il giovane era andato al lago con gli amici, quando a un certo punto del pomeriggio, si era tuffato nelle acque del lago, pare, per riprendere un pallone.
Da quel tuffo, però, non era riemerso.
La scena era stata notata da un vigile del fuoco, Erik Riva, che senza pensarci due volte si era buttato nelle acque del lago riuscendo a riportare Tony a riva.
Il soccorritore aveva anche dato al giovane atessano i primi soccorsi prima dell’arrivo dell’autoambulanza; le operazioni di rianimazione dei sanitari avevano fatto sperare per il meglio: il venticinquenne, dopo un lungo massaggio cardiaco, si era ripreso, anche se le sue condizioni erano rimaste molto gravi tanto da essere trasportato con l’elisoccorso del 118 in codice rosso all’ospedale di Lecco, dove è rimasto per quasi due settimane in Rianimazione, fino ad arrivare al tragico epilogo di ieri pomeriggio.
Tony lascia il papà Nicola, la mamma Maria Rosaria e i fratelli Pietro e Alessandro.
La camera ardente sarà allestita nel salone parrocchiale Madonna della Valle e sarà aperta domani pomeriggio; i funerali ci saranno invece venerdì, alle 16, nella chiesa di San Vincenzo Ferrer, a Monte Marcone.





