LANCIANO – “L’Italia è già un esempio europeo e anche mondiale di contrasto alla criminalità, sia quella mafiosa che quella terroristica. Lo stiamo dimostrando anche in questi giorni facendo fronte in modo credo adeguato alla sfida del terrorismo internazionale”.
Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, a Lanciano (Chieti), per partecipare a un convegno sulla legalità che precede la cerimonia di consegna al Comune di un terreno confiscato alla criminalità. Vi sorgeranno orti urbani e vi si accoglieranno persone disagiate.
Al convegno “La restituzione alla comunità dei beni confiscati alla criminalità come attuazione dei valori costituzionali di legalità e solidarietà” sono intervenuti, oltre a Roberti, il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, il direttore dell’agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati, Umberto Postiglione, il responsabile nazionale dei beni confiscati di Libera, Davide Pati, il procuratore di Lanciano, Francesco Menditto, il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo e il giornalista Lucio Valentini, che ha moderato l’incontro cui hanno partecipato numerosi studenti degli istituti superiori del comprensorio.
“È un traguardo della giustizia quando, come oggi, un bene sequestrato alla criminalità viene restituito alla collettività”, è poi intervenuto il vice presidente del Csm Legnini.






