L’AQUILA – La criminalità organizzata era di casa a Lucoli, comune a pochi chilometri da L’Aquila. Nel senso letterale del termine, in quanto come riferisce il quotidiano Il Centro, i finanzieri del comando provinciale di Roma su disposizione della Corte d’Appello della capitale, ha disposto il sequestro definitivo di un’abitazione e di un garage nelle disponibilità di appartenenti  gruppo malavitoso dei Guarnera di Acilia nel Lazio, contiguo al clan dei Casalesi.

Le abitazioni, già sottoposte a misure di sequestro e confisca di primo grado, rispettivamente nel 2016 e nel 2018. Una parte dei beni aggrediti per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro. Gli immobili di Lucoli sono riconducibili, in particolare, a Sergio Guarnera, arrestato nell’ottobre 2013 nell’ambito dell’operazione “Criminal Games”, aveva portato all’arresto di numerose persone facenti parte del clan romano, con l’accusa di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni e illecita concorrenza con minaccia o violenza. Il provvedimento di confisca, divenuto definitivo,