L’AQUILA – Non è più un tabù come fino a qualche tempo fa, ma l’eventuale uscita dall’Euro dell’Italia viene generalmente trattata dai media nazionali in modo incompleto e troppo spesso prevenuto, nonostante sia senza dubbio aumentata, rispetto al solito, la presenza nelle tv e sui giornali, cartacei e online, di quello che può essere considerato il fronte anti-Euro o comunque critico nei confronti del sistema della moneta unica.

Domenica 25 maggio si voterà per il Parlamento europeo ed è bene che i cittadini sappiano qualcosa di più su ciò che potrebbe accadere all’economia italiana e quindi anche ai risparmi, agli stipendi, se l’Italia trovasse le forze per abbandonare l’Euro e tornare alla sovranità monetaria e di bilancio.

Un modo per evitare di lasciar spazio a paure pro e contro, in un periodo in cui la crescita dei no-Euro si fa più grande davanti a chi difende la moneta unica a prescindere da tutto, danni inclusi.

A far chiarezza per AbruzzoWeb è il promotore finanziario aquilano Lucio De Bernardinis, ‘sul campo’ dal 2000. (r.s.)