L’AQUILA – “Si è trattata di una incomprensione sul fatto che si andasse al voto in quel momento, e c’è stato chi ha sentito l’esigenza di dover approfondire. Sono sicuro che si capirà la bontà di questo tipo di progetto, che sarà approvato senza alcun problema alla prima occasione utile”.
L’assessore regionale al Bilancio e Personale, Guido Quintino Liris, prende posizione sulla vicenda dell’emendamento ad un progetto di leggesui debiti fuori bilancio che prevedeva un milione di euro per il progetto “Campus ricerca e alta formazione”, proposto dallo chef stellato abruzzese Niko Romito. Emendamento presentato nel consiglio regionale di lunedì saltato per mancanza di numero legale per la defezione di cinque consiglieri su dieci della Lega, assenti proprio al momento del voto dell’emendamento. E che poi ha provocato attacchi dalle opposizioni del centrosinistra e Movimento 5 stelle, su uno stanziamento ritenuto eccessivo, vista anche la difficoltà di tanti ristoratori piegati dalla crisi covid. A seguire una lettera dello stesso chef Romito in cui si invita il consiglio regionale “a valutare l’opportunità o meno di affiancare il nome della Regione Abruzzo a questa iniziativa. Non voglio che l’idea del Campus, al quale desidero dedicare parte considerevole della seconda fase della mia vita di uomo e di imprenditore, venga sporcato al suo nascere da una disputa politica e dalle inevitabili polemiche di parte che già vedo innescate”. Lettera a cui ha risposto il presidente della Regione Marco Marsilio, assicurando che la Regione vuole sostenere il progetto.
Concetto ribadito ora da Liris, nell’intervista ad Abruzzoweb in cui l’assessore fa il punto anche sulla non facile partita del bilancio di previsione regionale, che approderà in aula il 28 dicembre, nella consapevolezza però che mancano nelle casse regionali ben 70-80 milioni di entrate, a causa della pandemia da coronavirus che ha paralizzato per mesi le attività economiche.
“Quello di Romito – spiega Liris – è un progetto che va a beneficio di una intera collettività. Fa riflettere chi ha bollato l’emendamento come un sostegno ad un ristorante. Qui parliamo di un campus di ricerca e formazione che avrà uno spessore internazionale, nell’ambito della corretta alimentazione, in chiave di prevenzione medica. Ripeto il problema è di metodo, non di merito, e sono certo tutto si stia chiarendo”.
Conti alla mano, poi, non sarà certo il milione di euro al Campus, a destabilizzare i conti della regione, e a questo proposito Liris non nasconde le difficoltà.
“Il bilancio che abbiamo approvato in Giunta il 9 dicembre – spiega l’assessore – deve fare i conti con le minori entrate dovute alla contingenza pandemica del coronavirus. ovvero con la forte riduzione delle entrate fiscali, Irpef Irap e bollo, innanzitutto, a cui si aggiunge la riduzione delle entrate risultati dai canoni idroelettrici, debiti fuori bilancio. Complessivamente insomma, dovremo chiudere un bilancio con 70-80 milioni di euro in meno. In attesa della consistenza e tempistiche di eventuali trasferimenti straordinari dal governo centrale”.
Nell’attesa speranzosa, spiega dunque Liris, “non possiamo far altro che apportare tagli lineari alla spesa, per circa l’8%. Ho chiesto a tuti gli assessorati però di programmare le priorità, e attribuire loro le coperture adeguate. Poi vedremo appunto in che misura si potrà nella seconda metà dell’anno recuperare anche quell’8%”.
Altro nodo è quello del deficit delle Asl: “Dai rendiconti del terzo trimestre è emersa una cifra che oscilla intorno ai 40 milioni di euro, ma con l’assessore Nicoletta Verì e il capodipartimento Claudio D’Amario stiamo facendo un attento lavoro di ricognizione. Le quattro Asl devono aggiornarci sui dati del quarto trimestre. Sono certo che alla fine il disavanzo avrà un importo molto minore, anche della metà”.
L’INTERVISTA INTEGRALE






