L’AQUILA – “Siete un pubblico coraggioso, ma deve essere chiaro che non siamo ripartiti, questo è un evento particolare. Il mio è un appello a sostenere gli artisti, tutti, e le compagnie, perché non bisogna pensare che siamo tornati come prima. Non dimenticate di chiedere che si torni in scena”.
Sono alcune delle parole pronunciate (il 2 settembre scorso alla “Cavea dell’Auditorium Parco della Musica” a Roma) dall’attore Lino Guanciale al termine dello spettacolo”Non svegliate lo spettatore”, diretto da Davide Cavuti, prodotto dal “Teatro Stabile d’Abruzzo” in collaborazione con “Stefano Francioni Produzioni”, per sostenere i numerosi lavoratori del mondo dello spettacolo che affrontano momenti difficili a causa del Covid-19.
I due artisti Lino Guanciale e Davide Cavuti sono tornati di nuovo insieme in scena con lo spettacolo dedicato ad uno dei più grandi scrittori e sceneggiatori italiani, Ennio Flaiano, riscuotendo unanimi consensi di critica e di pubblico.Al debutto nazionale tenutosi a fine agosto nella “Love Arena” di Francavilla al mare (città d’origine del compositore e regista Cavuti), sono seguite le repliche a Roma (“Cavea dell’Auditorium Parco della Musica”), Chieti (“Parco archeologico La Civitella”), Lanciano (“Torri Montanare”), Pesaro (“Teatro Rossini”), Latina (“Teatro Moderno”).Un progetto tutto abruzzese che omaggia un grande personaggio dell’Abruzzo, al quale è intitolato un riconoscimento di rilevanza internazionale (ideato, nel 1973, dal Dott. Edoardo Tiboni), il “Premio Flaiano”, vinto da entrambi gli artisti: Guanciale (“Pegaso d’oro” come “attore rivelazione dell’anno” nel 2015 e come “miglior interprete” nel 2017) e Cavuti (“Pegaso d’oro” nel 2017 come regista del film “Un’avventura romantica”).
Il progetto “Non svegliate lo spettatore”, ideato da Cavuti, è articolato in cinque quadri;Guanciale percorre un viaggio nel mondo flaianeodi un’attualità disarmante: dal teatro, con le sue pungenti recensioni sugli spettacoli che seguiva e il clamoroso insuccesso di “Un marziano a Roma” (interpretato da Vittorio Gassman), alla letteratura con il suo unico romanzo “Tempo di uccidere” (vincitore del “Premio Strega” nel 1947); dal suo rapporto con Federico Fellini, all’“amore purissimo” verso la sua adorata figlia, tanto malata.Durante lo spettacolo, Guanciale interpreta, inoltre, due canzoni originali, “Il marziano sulle nuvole” e “Amore purissimo”, con il testo e la musica firmate dal Maestro Cavuti.
“Il rapporto tra il cinema, il teatro, la letteratura e la musica costituisce una chiave di lettura importante per penetrare i valori di interscambio tra cultura-formazione-apprendimento –ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, regista della pièce teatrale -affinché siano da stimolo per la ricerca e l’approfondimento delle opere dei grandi scrittori spesso dimenticati”.
Entrambi gli artisti Guanciale e Cavuti sono stati impegnati in questi ultimi mesi in produzioni televisive, cinematografiche e teatrali di primo piano:Lino Guanciale, che ha recentemente finito di girare la fiction della nuova produzione Rai ispirata al personaggio del “Commissario Ricciardi” (nato dalla penna dello scrittore Maurizio De Giovanni)con la regia di Alessandro D’Alatri,sarà presto sugli schermi di “Rai Uno” con “L’allieva 3” insieme ad Alessandro Mastronardi; sarà, inoltre, tra i protagonisti della serie internazionale “Survivors” (le riprese partiranno in autunno). Il maestro Cavuti ha composto le musiche di produzioni teatrali che hanno visto protagonisti grandi attori italiani da Michele Placido ad Anna Foglietta, da Marco Bocci a Lino Guanciale: in estate ha debuttato al “Teatro Franco Parenti” di Milano con “Amor y Tango” di e con Michele Placido; “La bimba col megafono” di e con Anna Foglietta e “Lo zingaro” di e con Marco Bocci con la regia di Alessandro Maggi; per il cinema,ha ultimato le musiche “Un marziano di nome Ennio”, film dedicato proprio al genio di Ennio Flaiano che verrà presentato nel 2021.La collaborazione tra Guanciale e Cavuti è proseguita nel mondo del cinema: oltre al film “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010) diretto da Michele Placido (in cui sono presenti Guanciale nei panni di “Nunzio” e Cavuti come autore di alcuni brani della colonna sonora), Guanciale ha infatti preso parte ai primi tre lavori da regista cinematografico firmati da Davide Cavuti: “Un’avventura romantica” (2016)sulla vita di Alessandro Cicognini; “Preghiera” (2017) in ricordo del sisma dell’Aquila e “Lectura Ovidii” (2019) dedicato al poeta latino Ovidio e presentato in prima mondiale a Toronto. In teatro hanno collaborato in numerosi spettacoli e recitals tra cui “I fatti di Fontamara”, “Ritratti d’autore”, “Recital”, “I sognatori hanno i piedi poggiati sulle nuvole”, “Itaca… il viaggio”.






