L’AQUILA – Sono una decina gli studenti di provenienza abruzzese che hanno deciso di candidarsi alla sesta edizione di Lifebility, il concorso nazionale a sfondo etico e sociale, rivolto a giovani studenti o lavoratori che, nato nel 2009 per volontà del Lions Club, giunge quest’anno alla sua sesta edizione. 

Una decina di studenti di cui solo due, Nicolina Capuano, laureata in psicologia, e Stefania De Gregorio, laureata invece in Ingegneria edile, dall’ateneo aquilano, le quali hanno partecipato rispettivamente con i progetti “Le nostre mani nella terra” nella categoria “Nutrizione” e “Dammi un ‘piezo’ di energia” nella categoria “Energia e ambiente”. 

Ma che cos’è Lifebility di preciso? Si tratta, in pratica, di un’iniziativa che nasce con l’intento di premiare e promuovere progetti innovativi orientati al miglioramento e alla semplificazione dei servizi pubblici e privati della comunità e che, rivolto ai giovani di tutta Italia con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, ha come obiettivo primario quello di raccogliere e premiare le migliori idee a sfondo etico e sociale. 

Ottocento ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e 600 progetti: questi i numeri delle ultime 5 edizioni. Esigua però, a detta degli stessi organizzatori del concorso, la partecipazione di studenti provenienti dall’Abruzzo e, soprattutto dall’Aquila, nonostante l’intento primario dell’iniziativa stessa sia proprio quello di puntare “sulla necessità di creare nuove possibilità per i giovani di pensare ed agire in maniera socialmente utile”.

Da evidenziare, a tal proposito, soprattutto la categoria, tra le altre cose novità di quest’anno, “Innovazione Sociale” che, secondo quanto recita il regolamento del concorso “vuole comprendere le proposte riconducibili alla riduzione del problema del ‘digital divide’”, ovvero il divario generazionale in relazione all’uso dei nuovi strumenti digitali oppure proposte che consentano l’evoluzione della società in un contesto di riduzione della crescita economica e/o della ridefinizione del Pil. Sono quindi ritenute idonee, in tal senso, anche proposte rivolte alla relazione di aiuto e di riparazione e alla prevenzione della sofferenza psichica.

Dovrà trattarsi, ovviamente, di proposte originali, innovative applicabili ed economicamente sostenibili che, soprattutto, dovranno rientrare in sette categorie ben definite : “Energia e ambiente”, “Nutrizione”, “Bioingegneria e biotecnologie”, “Comunicazione, immagine e design”, e novità di quest’anno “Innovazione sociale”.

Per qualunque informazione, è in ogni caso possibile consultare il sito www.lifebilityaward.com, dove è possibile informarsi riguardo il regolamento del concorso ma anche prendere visione degli esempi di progetti presentati nelle scorse edizioni.

La partecipazione è completamente gratuita e dà la possibilità di vincere dei carnet di voucher per la creazione di una propria startup, l’attivazione di uno stage presso aziende ed enti partner del progetto, come Fondazione Bracco, Camera di Commercio di Milano, Olivetti, Bayer, Atm, solo per citarne alcuni, oppure un premio in denaro di 5000 euro.