TUNISI – “La Missione di sostegno dell’Onu in Libia (Unsmil) è estremamente preoccupata per il deterioramento della situazione umanitaria a Tripoli e dintorni a causa dell’intensificarsi dei combattimenti degli ultimi giorni”. 

Lo riferisce l’Unsmil in una nota precisando che “almeno 28 civili sono stati feriti e 5 uccisi, tra cui donne e bambini, a causa del drammatico aumento di bombardamenti indiscriminati su aree popolate da civili. Questi attacchi hanno anche provocato danni a proprietà e infrastrutture civili. Il 17 aprile, anche il Royal Hospital di Tripoli è stato colpito, causando gravi danni all’unità di terapia intensiva e l’evacuazione del personale e dei pazienti”. 

Preoccupa l’Unsmil anche il “deterioramento della situazione umanitaria a Tarhuna, a causa dell’escalation militare dentro e intorno alla città”. L’Unsmil quindi rinnova la richiesta di una tregua umanitaria “per consentire ai libici di prepararsi per il Ramadan e alle autorità di fornire i servizi d’urgenza, curare i feriti e affrontare la crescente minaccia del Covid-19”. 

Gli attacchi – continua l’Unsmil – che danneggiano o influenzano in altro modo il regolare funzionamento delle strutture sanitarie sono ancora più deplorevoli nel contesto della pandemia di Covid-19, dato che il sistema sanitario del Paese è già troppo impegnato e con risorse insufficienti”. 

“In un momento in cui i musulmani di tutto il mondo si preparano a ricevere e celebrare il mese sacro del Ramadan, – scrive ancora l’Unsmil – i libici vivono in un costante stato di paura mentre gli attacchi contro i civili, con piena impunità, aumentano di giorno in giorno e diventano più flagranti e diversificati. Questa guerra insensata e protratta deve cessare immediatamente”. 

La terribile situazione umanitaria è ulteriormente aggravata dai continui tagli all’elettricità, in quella che è un’apparente punizione collettiva della popolazione della città, in rappresaglia contro l’interruzione della fornitura di gas alla centrale di Khoms e Misurata. La Missione quindi invita tutte le parti interessate a porre immediatamente fine al taglio dell’elettricità e ripristinare il flusso di gas.