VASTO – Si rifiuta di pagare il biglietto perché “troppo caro”: la polizia denuncia una donna.

È quello che è successo alcuni giorni fa su un treno che percorreva la tratta Termoli-Pescara.

Il convoglio è rimasto bloccato alla stazione del Porto di Vasto (Chieti) arrivando a destinazione con circa 20 minuti di ritardo poiché il capotreno è stato costretto a chiamare la polizia, dopo che una viaggiatrice si è rifiutata di pagare il titolo di viaggio e di fornire il documento di identità.

Gli agenti del commissariato di Vasto, coordinati da Cesare Ciammaichella, una volta sul posto le hanno tentate tutte per convincere la donna che pagare il biglietto fosse la cosa giusta da fare, ma invano.

Il capotreno aveva raccontato ai poliziotti che la signora era salita alla stazione di Termoli (Campobasso) sprovvista di biglietto e, al momento del controllo, quando aveva saputo che le sarebbe stata applicata una sovrattassa di cinque euro sul biglietto ordinario, era andata su tutte le furie.

Dopo le insistenze degli agenti la signora si era decisa a fornire il documento di identità ma, con atteggiamento ostile e minaccioso, rivolta agli operatori aveva sottolineato di avere conoscenze importanti tra avvocati e forze dell’ordine.

Poi, davanti agli occhi stupiti degli altri viaggiatori, aveva estratto una banconota da 10 euro e l’aveva gettata ai piedi del capotreno in segno di disprezzo.

Solo dopo che la donna è stata identificata, il treno è ripartito per la propria destinazione.

La giovane signora, identificata per A.B., 26 anni, per il suo comportamento dovrà rispondere dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e di interruzione di un servizio di pubblica necessità.