L’AQUILA – Ci saranno anche le nuove norme sul personale della ricostruzione, ovvero la proroga dei precari e la corsia preferenziale per le graduatorie del “concorsone” Ripam, nel decreto che il sottosegretario all’Economia con delega alla Ricostruzione Paola De Micheli porterà la prossima settimana in Consiglio dei ministri.
Questa la novità annunciata ai microfoni di AbruzzoWeb dalla senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, che in parallelo al decreto depositerà una proposta di legge con le previsioni che possono essere affrontate a più medio-lunga scadenza.
“Il decreto della prossima settimana andrà in parallelo con il disegno di legge che ho costruito dopo un lungo lavoro – spiega – Il decreto in Consiglio dei ministri sarà più stringato. Alcune esigenze successive saranno collocate in una delibera Cipe, il resto con altri strumenti”.
Il decreto della De Micheli, va ricordato, sarà immediatamente esecutivo una volta approvato dal governo, ma andrà convertito anch’esso in legge entro 60 giorni, un percorso comunque indipendente dal testo presentato a palazzo Madama dalla Pezzopane.
E nel decreto “rapido” troveranno posto, oltre appunto alle norme sul personale, anche le ormai sviscerate nuove regole sulle “white list” di aziende affidabili, l’iscrizione alle quali diverrà obbligatoria per chi voglia aggiudicarsi appalti, e le “mini-gare” simili a quelle per i lavori pubblici applicate anche alla ricostruzione privata.
“Le cose da affrontare subito sono le regole – spiega la Pezzopane – Quando è cominciato il percorso con Giovanni Legnini sottosegretario, c’era un allarme conseguenza di vicende clamorose che hanno coinvolto anche imprese locali e che hanno fatto parlare tutta l’Italia di infiltrazioni. A mente fredda si è visto che queste infiltrazioni gravissime sono al di sotto del tasso fisiologico di un’operazione così mastodontica, e quindi rispetto al testo di Legnini abbiamo operato delle correzioni”.
Non ci sarà in queste ristrettezze, retroattività, che era comparsa in una delle tante bozze svelate da questo giornale e che aveva fatto gridare al blocco della ricostruzione e all’incostituzionalità alcuni analisti.
“Le norme saranno più rigide ma è decaduta l’ipotesi di bloccare tutte le progettazioni e i contratti messi a punto in precedenza – prosegue la senatrice – Tutto ciò che ha ottenuto le schede parametriche può proseguire, il resto verrà revisionato e rivalutato”.
Nel decreto ci saranno anche “regole che riguardano la semplificazione delle procedure, richieste dalle imprese oltre che dai cittadini, regole che responsabilizzano i capicondomini, trasformandoli in una sorta di pubblico ufficiale, con delle tempistiche indicate entro cui realizzare i progetti. La De Micheli mi ha rincuorato – annuncia la novità – e cercherà di mettere nel decreto anche le questioni del personale che invece inizialmente aveva ipotizzato in una delibera Cipe”.
Lo dico con rammarico, il Consiglio comunale ha perso un’occasione. Alcuni partiti, anche di opposizione, qualche proposta l’hanno fatta ma si è tirato fuori da un lavoro che ha coinvolto tutti, associazioni di categoria, ordini professionali e perfino i cittadini. Se non interagisce in nome della città rende inutile il suo ruolo.
“Io non ho come progetto per il mio futuro quello di candidarmi a sindaco, o almeno non ce l’ho per il momento”.
Questa la prima presa di posizione pubblica della Pezzopane sul rumor dei rumor che gira da tempo per la città, che la vede come papabile concorrente alla successione a Massimo Cialente, che terminerà il suo secondo e ultimo mandato a metà 2017, quando a lei mancherebbe meno di un anno per chiudere il suo primo quinquennio al Senato, se nei democrat non prevarrà la linea di un giovane.
La risposta, in realtà, lascia aperta ogni ipotesi ed è confermata dalle successive dichiarazioni.
“Il sindaco è Cialente e deve avere la legittimazione totale per agire fino alla fine del suo mandato, lui, la sua maggioranza e il Consiglio – afferma – Poi il Pd con serenità farà le primarie, chi avrà un consenso da spendere per andare a governare il Comune lo spenderà prima alle primarie e poi nel confronto con le altre coalizioni”.
A proposito di Pd, dopo gli annunci a questo giornale del segretario regionale Marco Rapino, le attese nomine di direzione e segreteria non ci sono state, rimandate evidentemente dopo il voto amministrativo, 3 mesi dopo il voto delle primarie.
“Sì, ci sta mettendo troppo tempo, ma comprendo anche la scelta del segretario Rapino di aspettare questa tornata elettorale molto importante – conclude – Abbiamo tantissimi comuni, il gruppo dirigente è stato impegnato sui territori. Abbiamo un appuntamento a giorni”.






