PESCARA – Aggredita dal compagno da cui voleva separarsi. La ragazza è stata raggiunta dagli agenti di polizia in un bar di Pescara, dove si era rifugiata dopo essere stata picchiata dal compagno.

A chiamare le forze dell’ordine è stata la madre della ragazza, preoccupata dopo aver ricevuto minacce ed essere stata colpita al volto anche lei. La ragazza è stata ritrovata in stato di shock mentre il compagno, dopo averla picchiata, ha cercato di guadagnare la fuga in auto.

Raggiunto e bloccato dagli agenti, è stato trovato in possesso di un cacciavite di 14 centimetri, occultato sotto il tappetino dell’auto e di una massiccia spranga di ferro. La vittima, con gli evidenti segni di lesioni al volto, al polso e alle braccia, è stata trasportata al pronto soccorso con l’ambulanza del 118.

Ha riportato un trauma cranico facciale con frattura delle ossa nasali e policontusioni multiple, con una prognosi di 21 giorni. Insieme alla mdre ha poi denunciato tutti i maltrattamenti pregressi subiti, tra i quali spicca un’aggressione avvenuta mentre il compagno l’aveva legata ad una sedia con una catena.

L’episodio, particolarmente cruento, sarebbe avvenuto tra il primo e il due maggio. L’aguzzino, denunciato per lesioni personali aggravate, porto di oggetti atti ad offendere, è stato portato in carcere.

Risulta, per altro, già destinatario di un ammonimento emesso dalla Questura di Pescara nel 2016 per maltrattamenti nei confronti della ex compagna.