PESCARA – “La Lega ha ottenuto grandi risultati, ad Avezzano al fianco del sindaco uscente, per coerenza, e i risultati ci hanno dato ragione, ed anche a Chieti, con la migliore percentuale tra i capoluoghi italiani, e dove il centrodestra si è ricompattato al ballottaggio, aprendo una nuova stagione politica, per poter tornare a riconquistare la città, e fare intanto una opposizione forte e basata sui contenuti”.
Questo il bilancio delle comunali tracciato dal capogruppo della Lega in consiglio regionale Vincenzo D’Incecco, segretario abruzzese del partito, nelle due competizioni più importanti, in termini di popolazione e dove il partito di Matteo Salvini si è presentato con il suo simbolo, in una coopetizione dunque squisitamente politica.
A Chieti la Lega ha appoggiato con Azione politica e Udc il suo capogruppo Mario Colantonio, che ha preso al primo turno il 16,6% con la Lega al 10,96% pari a 2.714 voti, con Colantonio che ha ottenuto 4.384 preferenze, 800 in più delle liste.
Al secondo turno Colantonio si è apparentato con il candidato di Fdi, Fi e Noi moderati Cristiano Sicari battuto dal centrosinistra di Giovanni Legnini. C’è anche la soddisfazione del record assoluto di voti del consigliere uscente leghista, Liberato Aceto, a quota 612 preferenze eletto assieme a Colantonio, e Anna Lisa Bucci. Alle regionali del marzo 2024 la Lega aveva preso 1.901 voti, pari al 9,2%.
Ad Avezzano la Lega si è smarcato con l’Udc e Azione politica dal resto del centrodestra e ha appoggiato il candidato sindaco uscente, il civico Gianni Di Pangrazio, che ha stravinto con il 61,3% al primo turno con la Lega al 6,59% pari a 1.500 voti. Con la Lega che ha eletto gli uscenti Antonio Del Boccio e l’assessore Cinzia Basilico.
Spiega dunque nell’intervista ad Abruzzoweb D’Incecco: “va considerato che in entrambe le competizione c’era un gran numero di liste e candidati in campo, e una conseguente e fisiologica dispersione del voto. Dunque a maggior ragione ottimo è stato il risultato della Lega, tra i migliori in Italia di queste comunali”, tenuto anche conto che la Lega è data oggi nei sondaggi tra il 6% e 7%.
Certo ammette D’Incecco, “a Chieti il centrodestra ha perso, ma a ben vedere, al secondo turno, quando ci siamo ricompattati, per poco più di mille voti. Sicari al primo turno aveva preso poco più di settemila voti al secondo turno ha chiuso a più di undicimila, quindi l’apporto della Lega e di Mario Colantonio con tutta la squadra dei consiglieri comunali e dei candidati è stato determinante per un grande recupero, che però non è bastato. In ogni modo Giovanni Legnini, senz’altro personalità di grande spessore, non ha stravinto.
D’Incecco ricorda poi che che “a Chieti noi abbiamo da sempre proposto l’idea che il candidato da proporre alla cittadinanza dovesse essere un amministratore, una persona che conosceva i problemi di Chieti, che avesse le ricette, l’esperienza per affrontare le tematiche anche complesse di una città capoluogo. Gli alleati purtroppo non ci hanno seguiti, e hanno preferito fare una strada diversa seppur con un candidato civico grande spessore dal punto di vista professionale anche umano, ma che a nostro avviso non poteva essere il migliore sfidante per un personaggio politico di grande caratura come Legnini”.
Ora però a Chieti si apre una nuova stagione: “Noi abbiamo al secondo turno sostenuto la candidatura di Cristiano Sicri e l’abbiamo fatto convintamente e correttamente con i numeri alla mano che hanno dimostrato un grande salto in avanti. Adesso si apre una fase nuova. Si deve ripartire dai contenuti, togliendo di mezzo i personalismi, riconoscendo gli errori”.
Per quanto riguarda poi Avezzano, “la candidatura di Alessio Cesareo da parte di Fdi, Fi e Noi Moderati non ha sortito effetti positivi, ma era prevedibile, in un contesto in cui gran parte dell’elettorato di centrodestra sosteneva e ha continuato a sostenere Di Pangrazio, in una dinamica politica prettamente territoriale. Basti guardare quanti elettori ed esponenti politici del centrodestra hanno poi partecipato ai festeggiamenti allo stadio del rugby per la vittoria di Di Pangrazio. Da parte nostra noi abbiamo solamente tirato una linea rispetto a un lavoro amministrativo che avevamo fatto in maggioranza con ottimi risultati e siamo stati coerenti al fianco del sindaco uscente e riconfermato”.
Infine un sguardo alle dinamiche nazionali, con la leadership di Matteo Salvini insidiata dal fronte del Nord, capeggiata dall’ex governatore del Veneto Luca Zaia, che vorrebbe un partito federale, del Nord e centro sud. C’è poi l’incognita dell’ex leghista Roberto Vannacci, che ha fondato Futuro Nazionale dato al 5% e che rischia di erodere molti consensi nel centrodestra a danno in primis della Lega. Con voci di un interessamento anche della vice segretaria regionale Sabrina Bocchino.
“Dico sono questo: l’unica soluzione per far crescere un partito è lavorare convintamente tutti i giorni sul territorio, aggregando, cercando di far capire qual è la bontà del progetto e degli uomini della Lega. Chieti e Avezzano lo confermano. Servono più dei tatticismi proposte chiare e concrete. Poi all’interno di un partito ci possono essere delle sensibilità diverse su alcuni temi, questo fa parte del dibattito politico ma la storia ci insegna, in tanti anni di presenza nel panorama politico italiano che la Lega è resterà un partito solido e protagonista. Vannacci faccia pure la sua strada, non sono solito parlare degli altri partiti”.





