L’AQUILA – Chiusa la partita delle regionali, si apre il valzer al Comune dell’Aquila, dove ben due consiglieri e due assessori, tra cui il vice sindaco, sono stati eletti all’Emiciclo e il sindaco, Pierluigi Biondi, dovrà presto aprire al rimpasto dell’amministrazione che guida da 20 mesi: un primo scossone è arrivato proprio oggi con la revoca delle deleghe all’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo.

I nodi più spinosi riguardano la sostituzione degli assessori all’Ambiente, Emanuele Imprudente, e alle Opere pubbliche, Guido Liris, quest’ultimo anche vice sindaco, neo consiglieri regionali della Lega e di Fratelli d’Italia, ma a lasciare il posto in Consiglio comunale potrebbe essere anche Roberto Santangelo, neo inquilino dell’Emiciclo con Azione Politica, e l’occasione potrebbe essere buona per un avvicendamento all’assessorato all’Urbanistica, guidato da Luigi D’Eramo della Lega che dal 4 marzo scorso è anche deputato e potrebbe lasciare il Municipio.

Da riassegnare ci sono anche le deleghe al Bilancio, che il sindaco ha tenuto per sé dal 7 dicembre quando fu defenestrata Anna Lisa Di Stefano di Forza Italia, e, a questo punto, quelle alla Cultura e al Turismo.

Neanche a dirlo, la Lega farà verosimilmente la parte del leone e, forte del clamoroso successo delle regionali dove ha superato il 27 per cento su base regionale – più di tre punti in meno in città – è difficile ritenere che lasci agli alleati la poltrona di vice sindaco, visto che Fratelli d’Italia esprime già il primo cittadino e due assessori e che Forza Italia, che nelle scorse settimane per liti interne si era disintegrata restando con un solo consigliere comunale più il presidente dell’assise, alle regionali in provincia dell’Aquila non ha neanche centrato la rielezione dell’uscente.

Per i salviniani si apre dunque un rimpasto nel rimpasto, visto che ci sono da scegliere almeno due pedine per la giunta comunale e, se queste dovessero essere pescate tra il gruppo consiliare, le porte dell’assise civica si aprirebbero a due new entry. Da ricordare che la prima dei non eletti in Consiglio comunale è Tiziana Del Beato, che domenica scorsa ha portato a casa ben 3.465 preferenze e che per appena 105 voti non è la prima dei non eletti anche in Regione: per lei, di cui si parlò già all’indomani dell’elezione di D’Eramo alla Camera, ci sarà quasi sicuramente un posto in giunta comunale.

Si parla di un assessorato anche per il consigliere comunale Francesco De Santis. Potrebbe dunque farsi largo anche Laura Cucchiarella, seconda dei non eletti.

Per la poltrona di vice sindaco scalpita Giorgio De Matteis, ma sarà difficile da far passare proprio perché di Fratelli d’Italia, per lui un varco in giunta potrebbe tuttavia aprirsi lo stesso se l’assessore Carla Mannetti tornasse in Regione, come consulente nella squadra del neo presidente Marco Marsilio.

È pronto a rivendicare un posto in giunta anche Insieme per L’Aquila che fa riferimento a Liris, costituito dagli ex azzurri Ferdinando Colantoni, Vito Colonna, Giancarlo Della Pelle, Roberto Junior Silveri e da Leonardo Scimia di Benvenuto Presente: non è forse un caso che il gruppo ha ritirato la propria fiducia all’assessore Di Cosimo, puntualmente all’indomani delle regionali per le quali l’intero gruppo si è speso per Liris in modo, apparentemente, affiatato.

Il gruppo di L’Aquila Futura, intanto, rinnova la propria fiducia nell’assessore Francesco Bignotti, ma essendo primo dei non eletti in Consiglio comunale non è detto che, con le dimissioni di Santangelo, opti per l’assise civica piuttosto che restare nel più traballante posto in giunta. A quel punto il movimento dovrà indicare un altro rappresentante per l’esecutivo. Spiragli per Manuel Cucchiella, primo dei non eletti.

Al posto di Americo Di Benedetto, neo consigliere regionale della lista Legnini Presidente, infine, potrebbe entrare in Consiglio comunale Sergio Ianni di Abruzzo Civico.