PESCARA – “Un presidente della Repubblica erano anni che non incontrava i rappresentanti dell’Unione delle province italiane, e questo dà il segno dell’attenzione di Sergio Mattarella ai nostri problemi, e alla necessità di garantire i servizi nelle aree vaste da noi amministrate”.
Lo ha detto Antonio Di Marco, presidente della Provincia di Pescara e rappresentante abruzzese dell’Unione delle Province Italiane oggi ricevuto assieme a al presidente nazionale upi Achille Variati, sindaco di Vicenza e 14 colleghi presidenti, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al Capo dello Stato sono state in primo luogo rappresentate le difficoltà delle Provincia in questa fase di trasformazione in ente di area vasta, come previsto dalla legge Delrio, che ha trasformato le Province in enti di secondo livello, imponendo anche una riduzione del 50 per cento del costo del personale, e poi della legge regionale che l’ha recepita, secondo cui resteranno alle provincie solo tre funzioni, ovvero viabilità, ambiente e edilizia scolastica, mentre un’altra ventina di funzioni passeranno quasi tutte alla Regione. Primi a fare le valige e passare dalla Provincia alla Regione il personale del Genio civile, della formazione e degli uffici dell’Uma (Utenti motori agricoli).
“Mattarella – ha sottolineato Di Marco – è pienamente consapevole che è necessario dare immediate certezze sulla copertura economica necessaria a garantire i servizi che resteranno in capo alla Province. Solo in questo modo infatti la riforma Delrio, che condividiamo, riuscirà nel suo intento”.
Allo stato attuale, la quantificazione dei trasferimenti statali, per quanto riguarda l’Abruzzo, ma anche le altre regioni non è stato ancora definito, nelle macrovoci della Legge di stabilità appena approvata.
“Fino a che non avremmo certezze del budget – anticipa Di Marco – non potremo approvare i bilanci, e sarà possibile dunque uno slittamento a dopo aprile, sarà importante per noi anche provvedimenti attesi con il Milleproroghe di marzo”.





