POPOLI – A Popoli (Pescara), un’operazione di contrasto allo sfruttamento del lavoro irregolare ad opera della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di dodici lavoratori impiegati in nero, di cui 8 italiani e 4 dell’est Europa che prestavano la loro attività in imprese operanti nei settori economici e commerciali.
A comunicarlo una nota della Guardia di Finanza di Popoli.
Tra i dodici lavoratori in nero, c’era anche chi prestava attività di intrattenimento in un noto night del popolese, altri operavano nella ristorazione e nella vendita al dettaglio di prodotti alimentari, in un salone per parrucchiere, in un’officina meccanica, in negozi di abbigliamento, bar e falegnameria.
Tutti erano sprovvisti del contratto di assunzione e per loro i datori di lavoro hanno omesso di presentare la comunicazione preventiva agli enti preposti.
Nel complesso su un totale di diciotto attività controllate, ben 10 sono le imprese cui sono state contestate violazioni per le quali è stata avviata la procedura di irrogazione della maxi-sanzione, che va da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 10.800 euro.
Per un’esercizio è stata richiesta al competente Ispettorato territoriale del lavoro anche l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per aver impiegato manodopera irregolare in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente assunti e trovati sul posto di lavoro; mentre in un caso sono state irrogate sanzioni anche in relazione all’omessa tracciabilità delle retribuzioni e omessa consegna dei prospetti paga relativamente ad un lavoratore regolare
L’attività si inquadra nell’ambito dell’intensificazione dell’azione di contrasto al sommerso da lavoro, avviata dall’inizio dell’anno dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pescara e volta ad individuare situazioni di sfruttamento di manodopera irregolare che, oltre a rappresentare una prevaricazione in danno dei lavoratori, costituiscono anche una grave forma di evasione fiscale, contributive e previdenziale, ma ancor più di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici onesti e rispettosi delle regole.
L’azione di servizio nel particolare settore operativo proseguirà senza soste con il costante presidio attuato sul territorio dalla Guardia di Finanza a difesa della legalità, volto a contrastare le frodi in ogni loro manifestazione.






