L’AQUILA – “Abbiamo diffidato la signora Vespa a dire falsità nei nostri confronti, le sue dichiarazioni sono gravi e se dovesse continuare ad infamare la sigla che rappresentiamo saremo costretti a procedere con una querela per diffamazione, chiedendo anche i danni di immagine”.

A rispondere alle pesanti accuse lanciate ieri dall’ex segretario provinciale dell’Ugl L’Aquila, Giuliana Vespa, è il vice segretario generale dell’Ugl, Giancarlo Favoccia, presente questa mattina nel capoluogo per  la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del sindacato in località Casale Sant’Antonio.

Un’azione legale “dovuta”, dal momento che “Vespa non ha detto la verità, le sue accuse non hanno alcuna base solida – ha spiegato ad AbruzzoWeb Favoccia -. I giornali hanno riportato la notizia con i classici titoloni, ma la realtà è che non è una notizia, si tratta di una fake news: non ha mai lavorato come nostra dipendente, se non in modo volontario, senza percepire dunque uno stipendio”.

Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, Vespa ha esordito con parole molto forti: “Ho lavorato in nero per 12 anni, ricoprendo vari incarichi di alta responsabilità e gestendo la sede locale del sindacato dal 2006. Quando ho alzato la voce sono stata commissariata e sbattuta fuori con una motivazione falsa: non avrei inviato il bilancio 2017, ma ho le carte che dimostrano il contrario”.

Dura la risposta di Favoccia che preferisce glissare sulla causa che avrebbe portato al commissariamento dell’ex segretario provinciale, incarico oggi ricoperto da Roberto Bussolotti, ma che ha tenuto a precisare che “c’è stata una segreteria confederale, composta da 13 segretari, in cui è stata deliberata la sospensione cautelare immediata da ogni incarico di Vespa, queste decisioni vengono adottate solo quando abbiamo le prove di un fatto molto grave e quando decidiamo di intraprendere un’azione disciplinare di questo tipo è perché abbiamo le prove – poi l’affondo – Da noi, chi sbaglia paga. In ogni caso secondo le norme ci sono 10 giorni di tempo per impugnare il provvedimento, perché non è stato fatto? Aspettavamo una richiesta di chiarimento, ma lei ha preferito dimettersi”.

Infine, il vice segretario generale dell’Ugl, rivolgendosi a Vespa, ha detto che “questa storia, purtroppo sarà un boomerang, una volta lanciato torna sempre indietro”, ha concluso.
Una vicenda intricata che ha oscurato, in parte, il motivo della visita dei vertici nazionali del sindacato all’Aquila, ovvero l’inaugurazione della nuova sede.

Il commissario Bussolotti si è detto “molto soddisfatto per la cerimonia del taglio del nastro” e, commentando le dichiarazioni di Vespa, ha detto: “C’è solidarietà assoluta da parte mia per la triste vicenda raccontata da Vespa, sarò al suo fianco affinché le vengano riconosciuti tutti i diritti, ma ci sono alcune cose poco chiare”.

Bisogna precisare infatti che “il sindacato opera attraverso due strutture: la confederazione e le segreterie territoriali, ognuna delle quali con un proprio legale rappresentante e a ricoprire questo ruolo, dal 2006 al 2014, è stato Piero Peretti, molto vicino a Vespa, quindi dovrebbe rivolgersi a lui, se non ha provveduto  regolarizzarla ne dovrà rispondere”.

Ma “l’irrealtà” di questa vicenda, secondo Bussolotti, è che “il sindacato non effettua assunzioni, a meno che non si tratti di strutture collegate come il Caf, o non ci siano altri accordi per competenze specifiche, non so se questa è la situazione che riguarda l’ex segretario provinciale, ma forse ha aspettato troppo, 12 anni in nero? Sarebbe davvero grave”, ha sottolineato ad AbruzzoWeb il commissario.

“Sono orgoglioso però della scatola ereditata, ‘vuota’ secondo Peretti e Vespa, che alla stampa hanno parlato dell’80 per cento di persone che avrebbero riconsegnato la tessera, ma che a noi non risulta al momento, anzi – ha aggiunto – i dirigenti sono rimasti piacevolmente colpiti dall’impostazione che ho deciso di dare al sindacato, che si basa sulla condivisione di intenti, di lavoro, sulla volontà di creare squadra, perché un uomo solo al comando non va da nessuna parte”.

“Oggi erano tutti i segretari provinciali, tranne uno, erano presenti al taglio del nastro e non era mai successo finora. In un mese ho raggiunto un risultato che nessuno ha mai raggiunto in questi anni, alcuni componenti del sindacato neanche si conoscevano, oggi si sono presentati per la prima volta. Sono davvero molto soddisfatto”, ha concluso Bussolotti.