CAPITIGNANO – Si è tenuta nella giornata di ieri, giovedì 2 luglio, l’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione Comunale e il Direttivo ASD Capitignano 1986 per affrontare il rischio della mancata iscrizione della squadra di calcio al prossimo campionato.
All’incontro hanno partecipato con calore non solo gli attuali addetti ai lavori, ma anche numerosi ex dirigenti storici del territorio. Lo si legge in una nota del Comune della provincia aquilana e del club calcistico.
Il dibattito ha preso le mosse da una lunga e approfondita analisi delle criticità che oggi colpiscono il calcio dilettantistico: dinamiche complesse che non risparmiano le piccole realtà dei comuni montani e che riflettono una crisi visibile anche a livello nazionale.
A fare la differenza, tuttavia, è stata la ferrea volontà di non disperdere il patrimonio storico del Capitignano Calcio, che proprio in questi giorni taglia il traguardo dei 40 anni di esistenza. Il desiderio di presidiare e rilanciare il nostro territorio attraverso lo sport ha fatto scattare un forte senso di responsabilità collettiva. Durante la riunione è nato così un impegno attivo per la costruzione di un nuovo assetto societario: le nuove figure subentranti, unendosi ai dirigenti dimissionari, hanno unito le forze garantendo così la reiscrizione ufficiale al campionato.
L’Amministrazione Comunale esprime il più vivo ringraziamento e una profonda soddisfazione per l’esito dell’incontro: “Siamo estremamente soddisfatti della risposta della nostra comunità alla chiamata per salvare il Capitignano. Vedere nuove figure mettersi a disposizione del paese e fare squadra con i dirigenti uscenti per garantire l’iscrizione al campionato è il regalo più bello per il quarantennale della società. È la dimostrazione che quando il territorio si unisce, vince sempre.”
Nei prossimi giorni, una volta formalizzati gli ultimi passaggi burocratici, verranno resi noti i nominativi e i ruoli della nuova compagina dirigenziale.






