L’AQUILA – Si è chiusa con condanna a due anni di reclusione la vicenda giudiziaria relativa a una violenza sessuale sfociata successivamente in una vera e propria rissa tra invitati, avvenuta nel corso di un festeggiamento di battesimo in un Comune di Pizzoli, nella periferia Ovest dell’Aquila, nel mese di giugno dello scorso anno.

Come scrive Il Messaggero, il padre del bimbo battezzato era andato su tutte le furie dopo aver sorpreso nel bagno del proprio appartamento uno degli invitati in atteggiamenti intimi con una sua parente.

Un incontro e una decisione di natura privata, se non fosse che poco prima sua moglie (mamma del festeggiato), gli aveva raccontato in lacrime di essere stata violentata dallo stesso invitato nella cucina della propria abitazione dopo essere entrata per prendere alcune stoviglie: l’uomo, approfittando che in quel momento non c’era nessuno, l’aveva avvinghiata e le aveva toccato le parti intime. Una scena sconcertante, alla quale aveva suo malgrado assistito un secondo invitato entrato per prendere un bicchiere. Quest’ultimo era stato anche minacciato dal violentatore perché non dicesse nulla a nessuno. L’ospite aveva poi importunato altre invitate e con una di esse era riuscito ad avere un rapporto sessuale, appunto nel bagno. Con il papà del festeggiato era finito alle mani ed era bastato poco per trasformare la festa in una rissa tra festeggiati, sedata dopo l’arrivo dei carabinieri. A sostegno della tesi dell’accusa vi sono i racconti e le testimonianze di altre invitate, importunate dall’uomo durante il pranzo di festeggiamento del battesimo.

Il l 42enne di Pizzoli, assistito dagli avvocati Antonio e Francesco Valentini, è stato condannato con la pesante accusa di violenza sessuale nei riguardi di una minorenne (la madre del bimbo) e lesioni personali.