L’AQUILA – Il complesso “Le Cannelle” dell’Aquila, a un passo dalla monumentale Fontana, oggi ridotto a un ricettacolo di sporcizia in totale abbandono, verrà messo presto in vendita dalla curatrice fallimentare del gruppo Villa Pini, Giuseppina Ivone in “saldo” a 5 milioni di euro.
Lo riporta l’edizione di oggi del quotidiano Il Centro.
Nel corso della sua storia quel complesso fu un albergo di prestigio, una discoteca frequentatissima, piscina e qualche campo da tennis. Poi, dopo il crac degli Irti, costruttori proprietari, subì diverse trasformazioni e divenne anche sede di parecchi ambulatori medici.
Successivamente entrò nel patrimonio di Vincenzo Angelini che sembrava volerlo trasformare in clinica ma non se ne fece nulla. Poi sono iniziati i guai giudiziari per l’imprenditore chietino e il curatore Ivone ha messo in vendita anche questa megastruttura.
Il complesso ha un’estensione di 15 mila metri quadrati e possiede un’autorimessa dove c’è posto per ottanta macchine.
Il tecnico estimatore, Domenico Giusti, ha valutato che il valore attuale del complesso immobiliare di via Tancredi da Pentima, sia di 13 milioni di euro. In realtà il valore sarebbe di 21, ma ne vanno tolti 8 per la ricostruzione.
Tuttavia la vendita della struttura ha come base d’asta poco più di 5 milioni.
Il termine perentorio per la presentazione delle offerte è previsto per il 15 aprile. La procedura di vendita verrà espletata mediante un’asta che si terrà davanti al notaio chietino Giuseppe Tragnone il 16 aprile alle 12. Coloro che saranno ammessi all’asta potranno presentare delle offerte palesi con rilanci non inferiori a 50 mila euro.
Ogni offerta, a pena di inammissibilità, dovrà essere accompagnata da un deposito cauzionale per al 10 per cento del prezzo posto alla base dell’asta.






