L’AQUILA – Insulti, minacce di morte e caos a ogni ora del giorno e della notte: un incubo durato mesi per i residenti dei Map della frazione aquilana di Bagno che potrebbe presto finire.

È scattato il divieto di dimora in tutta la provincia dell’Aquila per la coppia con due figli che ha terrorizzato per interminabili settimane intere famiglie, costringendone diverse a trasferirsi per la disperazione.

Il caso, venuto alla luce grazie a diverse testimonianze raccolte da AbruzzoWeb, ha fatto molto scalpore e allarmato i cittadini per il timore che i numerosi map rimasti vuoti possano diventare preda di nuclei residenti fuori regione.

Questa mattina davanti al gip del tribunale dell’Aquila, si terrà l’interrogatorio di garanzia della coppia romana, 39 anni lei e 45 anni lui, di Roma, già nota alle forze dell’ordine e ora accusata anche di atti persecutori.

Tante le denunce arrivate nei mesi alla Questura, oltre ai costanti interventi di polizia e carabinieri, con i residenti che si sono rivolti in più occasioni anche all’Ufficio Assegnazioni Progetto Case/Map del Comune dell’Aquila.

Raccolte tutte le denunce e fatti i dovuti accertamenti al fine di delineare un corretto quadro informativo, la Sezione Fasce Deboli della Squadra Mobile ha posto all’attenzione della Procura della Repubblica dell’Aquila la delicata situazione che, condividendo le ipotesi investigative, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale dell’Aquila il provvedimento di divieto di dimora dal territorio della Provincia, eseguito immediatamente nei confronti dei due coniugi.