L’AQUILA – “Sono passati quasi due mesi da quando per il cedimento del muro di sostegno alla strada si è dovuta vietare la viabilità di una delle arterie viarie cittadine più utilizzate e percorse, eppure tutto è fermo come il primo giorno e questa sorta di ‘ignavia consapevole’ che attanaglia chi dovrebbe fare e non fa, sta mettendo in serissima difficoltà perlomeno una decina di aziende aquilane del commercio e dell’artigianato che hanno la sola colpa di avere in quella strada le loro sedi, le loro attività, i loro dipendenti”.
Il direttore di Confcommercio Celso Cioni rilancia in una nota il problema della chiusura di via Aldo Moro, all’Aquila.
“Il cedimento è noto a tutti: cittadini, amministratori comunali e magistrati”, dice.
“A nulla sono valse le sottoscrizioni di centinaia di cittadini, appelli a ‘lor signori’ rimasi senza alcuna risposta nel disinteresse totale”.
“Qualora questo vuoto pneumatico delle sgangherate macchine amministrative e burocratiche non troverà con immediatezza fine, questa volta saremo noi costretti a rivolgerci alla magistratura per porre fine a questo scempio che blocca aziende aquilane sia in via Aldo Moro che in via San Gabriele dell’Addolorata, proprio quando da mesi, anzi da anni, in questa città si straparla, ci sembra proprio a vanvera, di un rilancio economico e produttivo”.
“Davvero una vergogna”, chiosa Cioni.






