L’AQUILA – Il centrodestra aquilano serra i ranghi e cerca di ricompattarsi, dopo oltre un anno di amministrazione della città, segnata da terremoti politici, polemiche e mal di pancia nella stessa maggioranza. 

Per fare il punto sulla situazione il sindaco, Pierluigi Biondi e il presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari (e non il vice sindaco, Guido Liris, come scritto in precedenza, che da quanto si è appreso non era presente al vertice), hanno riunito attorno a un tavolo, mercoledì scorso, i capigruppo di maggioranza.

Una riunione arrivata dopo che Giorgio De Matteis, capogruppo di Fratelli d’Italia, ex assessore regionale, nella seduta del Consiglio di lunedì scorso ha criticato fortemente l’azione amministrativa.

Da quanto apprende AbruzzoWeb da fonti interne, al centro dell’incontro a palazzo Fibbioni, caratterizzato da un “mea culpa” generale sull’andamento dell’azione amministrativa da parte di tutta la coalizione, la scarsa collaborazione tra consiglieri e assessori, conseguenza di una comunicazione insufficiente tra gli esponenti della maggioranza.

Partendo da questi presupposti, la riunione si è aperta con una riflessione sull’intervento di De Matteis in Aula di lunedì.

“Dopo un anno è necessario un passo diverso. Un’amministrazione discende dalla politica che s’imposta e per essere diversi servono segnali veri, rapidi e concreti, se non lo si comprende si fanno solo casini”, ha detto il capogruppo di Fdi al primo cittadino, rimasto solo sugli scranni della Giunta durante l’ultima seduta dell’assise.

Segnali lanciati con attacchi diretti, ma anche condividendo proposte delle opposizioni.

Una critica che, arrivando dall’uomo più esperto e rappresentativo della coalizione, ha provocato l’ennesimo duro scossone, tanto che il sindaco avrebbe richiamato “i suoi” durante l’incontro con un monito a parlare di meno e fare di più.

In particolare agli assessori è stato chiesto un maggiore impegno alla luce di una scarsa produttività, della poca chiarezza nelle delibere e più partecipazione nelle sedute di Consiglio comunale, poiché alcuni componenti di Giunta avrebbero fatto soltanto delle “comparsate” in Aula e numerose assenze, oltre al coinvolgimento dei consiglieri, degli uffici e dei dirigenti comunali per le scelte da fare e i progetti da portare avanti.

Un appello, quello del sindaco, all’unità di intenti e a una coesione più forte tra le parti, un “patto di sangue” necessario, dopo aver riconosciuto il fatto che dopo più di un anno di amministrazione, il bilancio non è soddisfacente e questo non solo a detta di alcuni consiglieri di centrosinistra, ma anche dagli stessi esponenti di centrodestra.

Un’unione che potrebbe assumere una valenza ancor più strategica dopo la richiesta, arrivata da più parti, dai tifosi rossoblu e dal consigliere del Passo Possibile, Americo Di Benedetto, delle dimissioni dell’assessore allo Sport Alessandro Piccinini, a seguito del terzo fallimento della storia dell’Aquila Calcio; una vicenda in cui l’amministrazione comunale è entrata a gamba tesa per scongiurare la scomparsa della società, con una funzione di mediazione, che però non ha portato a risultati concreti.