L’AQUILA – L’idea di un centro storico pedonalizzato piace a commercianti, residenti e famiglie ma tutti chiedono al Comune una maggiore attenzione nel far rispettare le regole.
I due venerdì per le famiglie sono stati una prova generale di pedonalizzazione e hanno riscosso un grande successo ma, come spiegano alcuni commercianti al Centro, “non ci hanno ancora dato il permesso di sistemare tavoli e sedie all’aperto. Chi li ha messi, lo ha fatto a suo rischio e pericolo”.
Prime prove da migliorare, secondo gli esercenti che tornano a chiedere più controlli da un lato e meno burocrazia dall’altro. A loro si uniscono cittadini e famiglie che chiedono un maggior numero di parcheggi e una migliore gestione del traffico sulle arterie stradali principali, nelle ore in cui vige il blocco alle auto in centro.
Senza una sorveglianza di tutti i varchi di accesso a via Garibaldi, ad esempio, l’istituzione della Ztl serale (dalle 20 alle 2) annunciata dall’amministrazione a partire dal prossimo 22 giugno, rischia di essere inutile.
“Se non si transennano tutte le strade non ha senso farla – spiega al Centro Michele Gallucci, uno dei proprietari del BathTub – La Ztl c’era anche l’anno scorso, ma era sbarrato solo l’accesso al corso mentre da tutti gli altri vicoli si poteva passare”.
Dello stesso parere anche Daniele Stratta, titolare del pub-ristorante Garibaldi: “Siamo favorevoli, il vero problema è che non ci sono controlli. Servirebbe un’auto fissa dei vigili urbani alla Fontana Luminosa”. “Ben venga la pedonalizzazione”, osserva Ortensio Di Luzio, proprietario della Dolce Vita – Si dovrebbe limitare al minimo il transito dei mezzi in centro. Le persone devono sentirsi libere di passeggiare senza fare lo slalom tra le auto”.





