L’AQUILA – Poco più che maggiorenni avevano organizzato una centrale per lo spaccio di droga nei confronti di minorenni tra 14 e 17 anni, in particolare di “amnesia”, un tipo di marijuana particolarmente nociva chiamata così perché il suo effetto è di “spegnere” il cervello.

Cinque giovani, tra i 19 e i 23 anni,  sono stati denunciati dalla Squadra Mobile dell’Aquila, diretta da Maurilio Grasso, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo di regione.

Si tratta di Leonardo Rosati, aquilano, 22 anni; Pasqualino Chiarilli, di Avezzano ma residente a Trasacco e domiciliato all’Aquila, 19; Simone Michetti, aquilano, 21; Alexandru Antoci, nato in Romania ma residente all’Aquila, 20; Mestra Anthony Martinez, nato in Colombia ma residente all’Aquila, 18.

Secondo quanto reso noto dal dirigente della Mobile aquilana, Maurilio Grasso, per tutti e cinque l’intenzione del pubblico ministero che procede, David Mancini, è di chiedere il rinvio a giudizio e, quindi, il processo a loro carico.

DROGA ARRICCHITA ALLE ”MATRICOLE” DELLE SUPERIORI

Comincia dal primo superiore l’acquisto di droga tra i giovanissimi studenti dell’Aquila.

Questo il dato allarmante dell’operazione della squadra Mobile del capoluogo che ha portato a smantellare un sistema di spaccio con oltre 40 casi segnalati da inizio anno, per di più con un tipo di droga resa più pesante del normale.

“Da gennaio avevamo iniziato un lavoro di contrasto allo spaccio nelle scuole, che all’Aquila è fiorente: lo riteniamo grave e continueremo a controllare”, ha detto in un incontro con i cronisti il dirigente della squadra Mobile, Maurilio Grasso.

“Non ci sono grandi pregiudicati spacciatori, anche se qualcuno ha precedenti, ma sono giovani, il pm David Mancini è comunque propenso alla richiesta di rinvio a giudizio – ha precisato – Non voglio giustificarli ma non ci sono episodi di violenze o bullismo, sono ragazzi abbastanza tranquilli da questo punto di vista”.

“Gli acquirenti sono veri e propri ragazzini, è incredibile come si possa vendere a loro questo tipo di droga – ha aggiunto poi – Si tratta di una marijuana modificata tramite innesti che ha un principio attivo molto alto ed è molto più dannosa di quella normale, tanto che può portare ad avere vuoti di memoria per qualche istante, di qui il nome amnesia”.

Caratteristiche che fanno aumentare il costo a dose dai normali 10 euro al grammo a circa 25. “In un paio di casi, ci sono stati malori di studenti a causa del consumo di questo stupefacente”, ha svelato Grasso. La Polstato ha collaborato con l’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) per capire le esatte proprietà e composizione dello stupefacente, secondo quanto reso noto.

La provenienza della droga è cittadina ma anche extra ed è tuttora oggetto di indagine. “Questo è un filone ma ce ne saranno altri più avanti”, ha promesso Grasso, che ha ringraziato le scuole per le segnalazioni e il silenzio sulle operazioni di indagine.

“La droga all’Aquila c’è, è presente, non avremo mai 50 o 100 chili perché non è necessario: arriva in piccoli quantitativi e viene distribuita in città”, ha sottolineato poi parlando del fenomeno in generale.

I baby spacciatori si sono organizzati con una base operativa in una casa che avevano preso in affitto vicino agli edifici scolastici, dove sono stati trovati 30 grammi di marijuana e 20 di hashish oltre a strumenti per il confezionamento delle dosi.

Arrivavano con un’auto, sempre la stessa, e cominciavano a vendere vicino al bar della zona di Colle Sapone, che non c’entra con le indagini, o in centro storico, in particolare nella zona dei Portici, che sono tornati a essere popolati dai giovanissimi dopo la riapertura post-sisma.

Da gennaio sono state almeno 40 le cessioni scoperte dagli agenti della Mobile e riprese con video e fototografie. Alberto Orsini

LE INDAGINI

Era da tempo che la Squadra Mobile del capoluogo stava monitorando il fenomeno dello spaccio di droga nelle scuole aquilane.

Così dal febbraio di questo anno gli agenti della Sezione Antidroga hanno iniziato un’attività di osservazione presso alcune scuole del capoluogo abruzzese, riscontrando in particolare presso il polo scolastico di Colle Sapone, sin dall’inizio, dei movimenti strani di ragazzi, che poi hanno portato alla luce uno spaccio di droga, hahish ma soprattutto  marijuana, proprio davanti a un bar.

Due dei ragazzi hanno piccoli precedenti penali in materia di stupefacenti.

Lo spaccio avveniva in una zona del capoluogo dove sono concentrati ben sei istituti superiori e una scuola media. Proprio in quel quartiere i giovani, secondo la polizia, avrebbero insediato, in una abitazione una centrale di spaccio, perquisita stamani.

Le indagini sono iniziate nel febbraio scorso e sono corredate con servizi di osservazione, pedinamento e riprese video-fotografiche, incentrate sul polo scolastico aquilano e sulla casa limitrofa dove si preparavano le dosi.

All’Aquila è ormai sempre più preoccupante il fenomeno del consumo di droga, anche tra i giovanissimi, che sembra essere aumentato vertiginosamente da dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

LA PERICOLOSISSIMA ‘’AMNESIA HAZE’’

I vari riscontri effettuati, fermando sia gli spacciatori che i giovani consumatori, hanno consentito di verificare che la  marijuana usata era la poco conosciuta Amnesia  Haze , un tipo di marijuana che può raggiungere un principio attivo massimo di THC (tetraidrocannabinolo) del  22%; seme selezionato da incroci di varietà genetiche colombiane, messicane, indiane e thailandesi; la pianta e le foglie sono di un colore verde chiaro, ma profondo, ricoperto dal bianco dei cristalli di THC: ha un gusto fresco, ma forte. Nel tempo, può creare fortissima dipendenza. L’effetto provocato  dall’utilizzo di questa sostanza a volte può causare  un “high psichedelico mentale”, tanto da creare un’assenza temporanea di attività celebrale e per tale ragione viene chiamata Amnesia.

A confermarlo, le analisi di laboratorio compiute dall’Arta dell’Aquila.

Il prezzo dell’amnesia si aggira intorno ai 10 euro al grammo contro i 5 della marijuana normale.

Importanti le testimonianze di circa 9 acquirenti, di cui 5 minorenni, che hanno confermato gli acquisti di droga, comunque quasi tutti filmati.

LA CENTRALE DELLO SPACCIO

Eseguite perquisizioni personali e locali, specialmente nell’abitazione limitrofa al polo scolastico, utilizzata come base operativa per il confezionamento e il successivo spaccio delle droghe: infatti all’interno della casa, affittata da 2 degli indagati per motivi di studio universitario, veniva trovata marijuana ed un bilancino di precisione atto alla pesatura della droga.

Sono stati sequestrati in totale 16 grammi di marijuana e 30 di hashish.
 
Le cessioni riscontrate tra riprese video e riscontri testimoniali sono state circa 40.
Qualcuno degli acquirenti è stato segnalato alla Prefettura.

La droga veniva anche venduta in centro, sotto i portici e presa al parco del sole, zona Collemaggio, da albanesi.