L’AQUILA – “È normale nominare un titolare ad interim dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Carlo Pirozzolo, che starà lì pochi mesi, e nonostante questo egli avvia una riorganizzazione? È normale che il bando per il nuovo titolare sia passato nelle mani del segretario generale del Comune, sempre Pirozzolo, e poi lui stesso ci partecipa? Per legge si può fare, ma è scandalosissimo, spesso le questioni di opportunità sono più importanti di quelle di legalità”.
Così il consigliere comunale dell’Aquila, Ettore Di Cesare, dai microfoni di AbruzzoWeb boccia le scelte legate alla struttura che si occupa dell’istruttoria delle pratiche di ricostruzione e del ruolo svolto dal segretario del Comune Pirozzolo.
Tutto questo mentre inizia la settimana che dovrebbe portare alla scelta definitiva del successore di Paolo Aielli, che incasserà 200 mila euro all’anno per i prossimi 3 anni, tra i 5 della “short list” anticipata nei giorni scorsi da questo giornale: Donato Carlea, Vittorio Fabrizi, Raniero Fabrizi, Tiziano Amorosi e Andrea Del Monaco.
“Sono 5 mesi che l’Usra vive una situazione di stallo e caos, e ci sono precise responsabilità sia del governo sia del sindaco – dice Di Cesare – Cialente ha permesso ad Aielli di andarsene da un giorno all’altro, senza rispettare i 3 mesi di preavviso che aveva da contratto e senza avere un nome pronto per sostituirlo”.
“A un certo punto, per paradosso, il sindaco si accorge delle inefficienze dell’Usra, come se gli anni scorsi non avesse avuto gli strumenti: ogni 4 mesi sarebbe dovuto arrivare un report puntuale, ma il Comune non lo ha mai pubblicato”, ricorda.
Per Di Cesare, comunque, “la cosa scandalosa è che, per nascondere le responsabilità del sindaco e del titolare Usra, ci si scaglia contro i dipendenti”, in riferimento alle velenose note su Facebook del primo cittadino contro la lentezza dei lavoratori.






