L’AQUILA – “Vogliamo ringraziare immensamente le educatrici e il resto del personale dell’Asilo ‘Primo Maggio’ dell’Aquila, per aver contribuito in maniera determinante alla sana crescita di nostra figlia che ha appena concluso un meraviglioso percorso di due anni di Nido”.

Questo un passaggio di una lettera che due genitori hanno voluto inviare, attraverso AbruzzoWeb, al personale di uno degli asili comunali del capoluogo abruzzese, il ‘Primo Maggio’, in via Salaria Antica Est.

“Si chiude un primo, importantissimo capitolo per la nostra bimba – affermano i genitori nella lettera – e si chiude tra gli abbracci ma pure tra le lacrime, perché quando si lascia un ambiente in cui si è stati benissimo, come in famiglia, la commozione è inevitabile”.

“L’inizio di questo percorso – raccontano quindi – non è stato dei più semplici, anzi. Nostra figlia, che è entrata al Nido all’età di 14 mesi, non riusciva a staccarsi soprattutto dalla figura materna. Abbiamo anche pensato di rinunciare, ma la pazienza, la dolcezza, la preparazione, l’intelligenza e la profonda umanità delle educatrici sia più anziane che più giovani si sono rivelate decisive. Ci hanno consigliato di attendere, di stare tranquilli, perché tutto sarebbe andato a buon fine, dandoci ogni supporto di fronte a ostacoli che ci sembravano insormontabili. E così è stato”.

“Un ruolo fondamentale – spiegano i due genitori – lo ha avuto anche il resto del personale di questa splendida struttura pubblica. Nostra figlia è stata trattata con amore e con attenzione da tutte le donne del Nido, non solo dalle educatrici della sezione ‘Pinocchio’, riuscendo a trascorrere due anni stupendi insieme a tanti altri bimbi, imparando molte cose, acquisendo sicurezza in sé stessa e fiducia negli altri”.

“Tempo fa – raccontano ancora – abbiamo incontrato una educatrice, Domenica Calcagni, che era da poco andata in pensione e che quindi non era stata molto a contatto diretto con la nostra bimba. Una volta riconosciuta, la piccola si è letteralmente gettata tra le sue braccia, abbracciandola e stringendola con gioia. Un momento davvero emozionante con una delle educatrici che l’aveva accolta, aiutata e coccolata all’inizio del percorso. D’altra parte, la bimba ha sempre fatto lo stesso con tutte le educatrici, con le quali ha stabilito un rapporto intenso e bellissimo”.

“Siamo felici ed orgogliosi di aver avuto la possibilità di far crescere nostra figlia in un ambiente sano e di alto livello sia umano che professionale – aggiungono – Significa che il settore pubblico in Italia può e deve essere salvato, tutelando chi ci lavora e chi lo frequenta”.

“Il nostro ‘grazie’ più grande va a Marina Amato, Francesca Berardi, la già citata Domenica Calcagni, Adele Di Cosimo, Fabiola Mattei, Laura Tennina, Tamara Pace, Francesca Samueli, Paola Grossi, Francesca Ippoliti, Antonietta Di Pietro, Elisa Sollecchia”, concludono i due genitori.

L’Asilo Nido Comunale ‘Primo Maggio’ nasce il 30 aprile del 1980, riservato inizialmente ai figli degli operai dell’Italtel.

All’epoca, gli asili nido venivano ancora concepiti come luogo di cura e di assistenza dei bambini in assenza delle madri. 

All’Aquila, ad istituire il primo ‘asilo’ fu il Regime Fascista: si tratta di quello, storico, del Viale, denominato ‘Opera nazionale maternità e infanzia’ (Onmi). L’Omni fu sciolta nel 1975.

Con la legge 1044 del 1971 vengono istituiti gli asili nido comunali. 

Nel corso degli anni il ruolo degli asili nido è molto cambiato. Oggi gli viene riconosciuto il valore educativo e sociale. Con la legge 107 del 2015 sono entrati a far parte del percorso scolastico (“Sistema integrato 0-6 anni”) e sono denominati “Nidi d’infanzia”.