L’AQUILA – “Un sedicente collaboratore del Comune dell’Aquila, dichiarando di agire per conto del sindaco o di un assessore, indica ai dipendenti dei vari uffici le urgenze e le priorità, assegnando loro compiti e mansioni, creando disagio all’interno dell’ambiente di lavoro”.
È quanto denunciano alcuni dipendenti comunali all’Ugl, sindacato nooriamente di destra, sottolineando che “ritengono lesa la loro dignità e professionalità”, come si legge in una lettera ufficiale inviata dallo stesso sindacato all’amministrazione comunale di centrodestra.
In particolare, nel carteggio, firmato dal segretario generale regionale dell’Ugl, Simone Tempesta e inviato al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, al vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici Guido Liris, al dirigente settore Opere Pubbliche ambiente e protezione civile Lucio Nardis e al dirigente del settore Personale Paola Giuliani, viene richiesto “di far chiarezza in merito, assicurando il rispetto dei compiti e dei ruoli e delle competenze di ciascun lavoratore comunale”.
Una denuncia che va ad aggiungersi ad un’azione intrapresa da tempo, con iniziative anche in Consiglio comunale, dal capogruppo di Articolo 1, Giustino Masciocco.
Sulla delicata tematca sono molte le segnalazioni, Masciocco ha criticato a più riprese la scelta del vice sindaco di affidare ad un “baby pensionato, Antonio La Torre, che risulta avere un contratto di collaborazione per soggetti in quiescenza” il compito di “schedare” i cittadini che si rivolgono all’ufficio Opere pubbliche.
Masciocco, poi, in un’interpellanza, scrive che “La Torre ha lavorato presso il Comune dell’Aquila per 5 mesi senza aver sottoscritto alcun contratto”.
Ora l’Ugl, che già nel dicembre scorso aveva contestato “decurtazioni illegittime sullo stipendio da parte della dirigente del servizio Risorse Umane, Ilda Coluzzi, che hanno interessato circa 150 dipendenti comunali, quasi la metà del totale”.






