L’AQUILA – “Come ogni estate si registrano dati negativi nel settore turistico e lamentele degli operatori turistici sul calo di presenze e sul turismo mordi e fuggi”.

A scrivere è l’assessore comunale con delega al turismo Lelio De Santis.

“La verità è che da anni manca una seria politica di sviluppo del turismo ed una vera e propria strategia di promozione territoriale. Il settore del turismo infatti, vive di improvvisazione e solo dell’attivismo degli operatori privati. I pochi fondi della Regione Abruzzo prendono la via del mare e, quelli destinati a L’Aquila e ai Comuni del Cratere, tardano ad arrivare. I bandi regionali relativi al co-marketing territoriale e ai Dmc (destination management company), che inizialmente dovevano uscire ad agosto, sono stati rinviati a settembre, a stagione finita”.

“È ora di pensare ad un nuovo progetto di sviluppo turistico che esprima una governance condivisa e un programma che duri tutto l’anno.
Il Comune dell’Aquila sta lavorando a questo progetto coinvolgendo Comuni, imprenditori e operatori affinchè si riuniscano diversi turismi, religioso, culturale e naturalistico e, affinchè si  valorizzino le sinergie locali e le attrattività territoriali”.

“Si tratta di mettere insieme la storia, la vocazione artistica dell’Aquila e il nostro patrimonio naturalistico come quello del Gran Sasso, delle Grotte di Stiffe e dell’albergo diffuso di Santo Stefano”.

“A breve saranno attuate due idee progettuali. Il primo progetto multiforme, culturale e naturalistico, sarà promosso anche sui mercati nazionali e internazionali e, a riguardo, sono state contattate le ambasciate dei Paesi Europei che hanno già dato ampia disponibilità.  Il secondo progetto è dedicato invece al turismo religioso e alla Perdonanza Celestiniana. Sarà sviluppato con il programma,  già in fase avanzata, del Percorso del Perdono, lungo la  catena appenninica da Assisi a San Giovanni Rotondo. Un progetto tanto religioso, quanto soprattutto di marketing turistico che, ricalcando le antiche vie dei tratturi, e dei pellegrinaggi medievali, congiunge in un percorso tematico-cronologico i luoghi della dorsale appenninica, permeati della vita e della spiritualità di Papa Celestino V”.

“La nostra volontà è quella di dar vita ad un programma di promozione turistica importante, ad un nuovo sviluppo interno del territorio, mirando ad implementare la rete dei collegamenti verso la nostra Provincia e  puntando su nuove idee e proposte, passando dalle polemiche ai fatti”.