L’AQUILA – Sono stati scoperti e denunciati dalla polizia dell’Aquila i responsabili della “truffa dello specchietto” che imperversavano da tempo sulle strade cittadine e di cui aveva riferito AbruzzoWeb in un articolo dell’11 luglio scorso.

Si tratta di G.F., pluripregiudicato di 33 anni, e del figlio, entrambi di origine siciliana.

Da diversi mesi la squadra Mobile aquilana era sulle tracce dei due malviventi che, viaggiando a bordo di una Fiat Panda, simulavano incidenti stradali in cui si rendevano falsamente vittime della rottura dello specchietto retrovisore della loro vettura, modificato affinché potesse cadere al minimo urto, per poi chiedere denaro contante ai malcapitati, ignare vittime dei raggiri.

Per questo ha proceduto anche la divisione Anticrimine il cui personale ha attivato le previste procedure per l’espulsione dall’Aquila con foglio di via obbligatorio.

EPISODI ANCHE A SULMONA

Anche alcuni automobilisti di Sulmona (L’Aquila) sarebbero rimaste vittime dei “truffatori dello specchietto”. Da quanto si apprende, infatti, si conterebbero numerosi episodi non denunciati.

I protagonisti sarebbero persone con uno spiccato accento calabrese.