L’AQUILA – Torna e si rinnova Progetto cuore, la giornata di sensibilizzazione verso l’importanza della cardiologia e della prevenzione cardiovascolare che ogni anno si svolge all’Aquila.

Nata anni fa su iniziativa del medico Umberto Pignataro, specialista in medicina dello sport, la manifestazione richiama ogni volta centinaia di persone che si sottopongono a test clinico-strumentali cardiovascolari gratuiti.

La novità di quest’anno è una camminata di 2 chilometri a Collebrincioni, in programma domenica 1 ottobre alle ore 9, al posto del tradizionale percorso che conduce alla chiesetta della Madonna Fore.

La giornata dà inizio anche alla campagna del rilascio dei certificati di idoneità allo sport per atleti agonistici e non, con l’apertura in città di un centro di medicina dello sport altamente innovativo all’interno della casa di cura Villa Letizia, a Preturo.

Durante la passeggiata di domenica, verranno eseguiti i tradizionali test e saranno presenti punti di incontro sulla dermatologia, la nutrizione, la chinesiologia e una demo illustrativa per l’uso dei defibrillatori, oggi obbligatori in tutte le strutture sportive, a cura della Croce rossa.

L’evento è stato presentato nella sede comunale di Palazzo Fibbioni dallo stesso Pignataro, insieme all’assessore allo Sport, Alessandro Piccinini, al presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani e dal vice sindaco, Guido Liris.

Condividono inoltre questa esperienza l’Ance, le varie associazioni sportive della città, la Croce rossa e l’associazione di volontari Le misericordie.

“Il nuovo centro di Villa Letizia – ha spiegato Pignataro – andrà ad intercettare con efficenza e qualità l’idoneità sportiva agonistica e non, promuovendo la sicurezza cardiologica nella pratica sportiva, oggetto della legge Balduzzi che obbliga ad esami specialistici cardiovascolari tutti quelli che approcciano allo sport”.

“Quest’obbligo – ha aggiunto – deriva dal rilievo di numerosi incidenti cardiovascolari in cui sono stati coinvolti tanti praticanti. Incidenti che in alcuni casi hanno portato anche alla morte”.

“Da medico, da sportivo – ha continuato Pignataro – mi sento di consigliare anche il monitoraggio dell’alimentazione, il controllo di altri fattori a rischio come per esempio il fumo. Oggi le patologie cardiovascolari sono difficili da valutare, in tal senso devo dire che all’Aquila abbiamo un centro presso l’ospedale veramente di eccellenza”.

“Il vecchio certificato di sana e robusta salute – ha spiegato – era un pezzo di carta privo di qualunque esame strumentale. La egge Balduzzi ha risolto finalmente questa lacuna. L’obbligatorietà del defibrillatore è davvero molto importante, tra l’altro sono anche facili da maneggiare e metteremo comunque a disposizione del personale che dimostrerrà il corretto utilizzo”.

“Lo scopo del progetto cuore – ha concluso Pignataro – non sarà solo di sensibilizzazione ma ristabilire dei corretti stili di vita a 360°, contando di esportarlo anche fuori provincia con altre stutture, come già fatto in passato”.

Liris ha espresso un plauso al fatto che “finalmente lavorano insieme il sistema sport, la prevenzione e la natura, tutti aspetti peculiari del nostro territorio e dell’ambiente. È importantissimo fare sensibilizzazione, ma soprattutto una corretta prevenzione specie per i più giovani”.

Dello stesso avviso anche l’assesore allo Sport: “Il Comune dell’Aquila – ha detto Piccinini – non può non sostenere queste iniziative, un plauso particolare va a chi si impegna per promuovere queste campagne di sensibilizzazione orientate al benessere”.

“Da sportivo ogni volta che mi capita di vedere delle persone che si gettano in attività esagerate per le loro condizioni, mi chiedo sempre se ci sia alla base un monitoraggio fondamentale a garantire una copertura”, ha fatto osservare.

“Abbiamo creduto in questa iniziativa ritenendo che siano molto importanti per il vivere civile”, ha detto Fanfani. “Sarebbe stato cosa buona e giusta se anche altri soggetti pubblici e privati si fossero sensibilizzati. Per ora siamo da soli ma va bene così!”.