L’AQUILA – Massimo Tomeo, l’imprenditore vastese di nuovo in sciopero della fame e della sete, da giovedì scorso, davanti alla sede della Provincia dell’Aquila, ha deciso di sospendere la protesta ieri pomeriggio.
“Ormai logorato fisicamente, con la sua protesta ha ottenuto il massimo risultato conseguibile – si legge in una nota del suo avvocato Emilia Tomeo – Difatti, vi è stato il riconoscimento ufficiale, da parte della Provincia, della sua posizione di subappaltatore, prima sempre negata, nella vicenda relativa ai contratti di appalto tra la medesima Provincia e l’Ati (F.In.e Cosman)”.
“Inoltre, solo ed in seguito alla sua protesta, è stato possibile visionare ed estrarre copia dell’intera documentazione in possesso dell’ente e relativa al suddetto appalto, la quale ha confermato la possibile presenza di ulteriori e gravi responsabilità tanto civili quanto penali dei soggetti coinvolti, responsabilità oggi interamente al vaglio della magistratura inquirente presso il Tribunale dell’Aquila – prosegue la nota – A questo punto, Tomeo è fiducioso nell’operato della magistratura che condurrà sicuramente al riconoscimento dei suoi diritti tanto strenuamente difesi”.
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dalla Provincia, nel corso della protesta portata avanti, l’avvocato precisa: “Sono fuorvianti poiché non rappresentano quanto è realmente accaduto e sopravvenuto”.