L’AQUILA – “L’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra la Asl dell’Aquila e la società Olicar è inammissibile”.
A tuonare le dure parole è Roberto Tinari, consigliere comunale e esponente della lista L’Aquila Città Aperta.
“Secondo tale accordo infatti – prosegue il consigliere – gli operai addetti alla manutenzione delle strutture della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, saranno tutti riassorbiti ma vedranno mutare il loro contratto da metalmeccanico a quello multiservizi, andando incontro non solo a una retribuzione inferiore ma anche a un cambiamento di turni e di sedi di lavoro”.
La società Olicar, vincitrice della gara di appalto per la manutenzione degli impianti elettrici, edili e meccanici della Asl aquilana per il prossimo quinquennio, ha stabilito queste modifiche, secondo Tinari “non pensando assolutamente ai bisogni dei lavoratori, ma soprattutto ai disagi che si andranno a creare per tutti coloro che dovranno cambiare sede di lavoro”.
“Il contratto dei multiservizi, al contrario di quello dei metalmeccanici prevede infatti una paga molto più bassa e, anche se previsti dei buoni pasto per compensare questa carenza – prosegue – la situazione di questi operai non migliorerà. Chiunque abbia voce in questa vicenda non deve assolutamente permettere che ciò avvenga”.
“Ai disagi causati a questi operai, si aggiunge il fatto che la Asl dell’Aquila si troverà con meno elettricisti e dunque con un personale assolutamente insufficiente a garantire le chiamate giornaliere per i guasti nel comprensorio aquilano e le situazioni di emergenza – conclude – Questo non è accettabile che avvenga in un ospedale dove l’efficienza e la professionalità dovrebbero essere ineccepibili”.





