L’AQUILA – La pace e gli effetti post traumatici delle vittime delle guerre.

Questo il tema principale del secondo convegno nazionale su “Il terremoto dell’anima. Pastorale samaritana, per un’azione integrale di sostegno alle vittime delle calamità”, organizzato dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale dell’Emergenza della Chiesa dell’Aquila, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise, la Caritas Italiana e l’I.S.S.R. Fides et Ratio dell’Aquila, che avrà luogo a nel capoluogo regionale il prossimo sabato 28 ottobre, nella Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo.

Nel pomeriggio, il professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, terrà una relazione sul dramma della guerra, le sue conseguenze e la pace, in un tempo nel quale il mondo sta seguendo con apprensione la crisi israeliano-palestinese, che dopo l’atto terroristico ad opera di Hamas del 7 ottobre, provocando molte vittime tra i civili israeliani, ha acceso una escalation di guerra con atti terribili contro la popolazione palestinese.

La sera, al termine del convegno, alle 18:30 nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio a Piazza Duomo all’Aquila, avrà luogo una celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime delle calamità sismiche, naturali, pandemiche e belliche con l’accensione nella Cappella della Memoria, di una lampada perpetua a tre fiamme, da parte del cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, in ricordo delle vittime dei vari sisma che hanno colpito l’Italia e il mondo, di don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, in ricordo delle vittime delle calamità naturali e pandemiche e di Andrea Riccardi, in ricordo delle vittime delle guerre.

La lampada della memoria, continuerà in modo perpetuo ad ardere nella Cappella della Memoria, per ricordare a chi la visita, l’importanza di non dimenticare e l’impegno a favore delle vittime delle calamità sismiche, naturali, pandemiche e in un concreto impegno a favore della pace come risposta alle guerre.

Andrea Riccardi (Roma, 16 gennaio 1950), uomo di pace, fondatore della Comunità di Sant’Egidio è storico del mondo contemporaneo e della Chiesa, accademico e attivista italiano. Ha ricevuto diversi riconoscimenti di prestigio internazionale. Ha avuto un ruolo di mediazione in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea. Per questo suo impegno per la pace è stato insignito di numerosi premi internazionali. Il più prestigioso è certamente il Karlspreis, premio Carlo Magno, assegnatogli nel 2009.

Il Convegno Nazionale sarà integralmente trasmesso in diretta, a partire dalle 9, sul canale Facebook di Laquilablog, su quello della Chiesa aquilana e su quello dell’ISSR Fides et Ratio di L’Aquila, mentre la diretta della messa conclusiva, sarà trasmessa da LAQTV a partire dalle ore 18:30.

Info sul Programma.

Il Convegno Nazionale, che si svilupperà nell’intera giornata di sabato 28 ottobre, sarà aperto alle ore 9:00 dai saluti istituzionali di monsignor Antonio D’Angelo, di Marco Marsilio, presidente Regione Abruzzo, del vice sindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, di Roberto Santangelo, vice presidente vicario del Consiglio regionale d’Abruzzo e da Germana D’Orazio in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti per l’Abruzzo.

Il Convegno proseguirà con la prolusione del cardinale Giuseppe Petrocchi, ideatore e promotore di questo evento di portata nazionale, sul tema: “Spunti di riflessione sulla Parabola del Buon Samaritano”.

A seguire, nella mattinata ci saranno due relazioni e due comunicazioni: le relazioni, saranno tenute da suor Alessandra Smerilli, segretaria del Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Integrale sulla comunione come approccio pastorale per uscire dalla crisi e dal professor Alessandro Rossi, ordinario di Psichiatria – Università degli Studi dell’Aquila, che collabora con la Chiesa di L’Aquila nel percorso di analisi del territorio per gli effetti post-traumatici da calamità sismiche, naturali e pandemiche, sui Traumi e memorie; mentre le comunicazioni saranno tenute dal professor Edoardo Alesse, rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila sulla cooperazione come strumento di rinascita e dalla professoressa Paola Inverardi, rettrice Gran Sasso Scince Institute (GSSI), sul tema della Scienza, memoria e futuro.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, avranno luogo quattro relazioni: don Luigi Maria Epicoco, docente stabile di Antropologia filosofica e di etica presso l’ISSR ‘Fides et Ratio’ di L’Aquila affronterà il tema del “trauma come ‘Esodo” e a seguire sul dramma della guerra, le sue conseguenze e la pace, interverrà il professor Andrea Riccardi; mosignor Domenico Pompili, vescovo di Verona e di Rieti durante il terremoto che nel 2026 ha distrutto Amatrice, partendo dalla sua esperienza personale, terrà una relazione sul tema: Le ferite guariranno, ma le cicatrici restano. Concluderà il convegno nazionale don Marco Pagniello, direttore Caritas Nazionale, che durante il sisma del 2009 quando era direttore di Caritas Abruzzo, si è impegnato in prima persona nel sostegno ai terremotati dell’Aquila, con una relazione sul tema: “Alzati e va”. Ascolto e prossimità per ricostruire comunità.

Dopo le conclusioni, al palazzo dell’Emiciclo, i convegnisti si porteranno a Piazza Duomo, alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio, dove è presente la Cappella della Memoria per le vittime del sisma del 2009, per la celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime delle calamità naturali, sismiche, pandemiche e belliche e per l’accensione della lampada della memoria.