L’AQUILA – È stato trasferito in eliambulanza all’ospedale di Teramo, dove si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione, l’uomo di 63 anni, G.S., che ieri ha tentato il suicidio all’interno della sede della Giunta della Regione Abruzzo, all’Aquila.

Le condizioni del dipendente sono ancora gravi ma, stando a quanto si è appreso, non sarebbe in pericolo di morte. L’uomo si è chiuso nel bagno dell’ufficio e si è ferito alla gola e al torace con un coltello da cucina che probabilmente aveva portato da casa.

Da una prima ricostruzione della vicenda, su cui indaga la squadra Volante della questura dell’Aquila coordinata da Nicola Di Pasquale, i colleghi dell’uomo si sono resi conto della sua assenza prolungata dalla stanza tanto che uno di loro, a un certo punto, lo avrebbe chiamato al cellulare per sapere dove si trovasse.

L’uomo avrebbe risposto di essere fuori per un permesso, ma molto probabilmente era già nel bagno a pensare al disperato gesto.

Il cartellino non timbrato con l’uscita e il passare del tempo hanno però insospettito i colleghi. Qualcuno ha poi notato la fuoriuscita di sangue dalla porta del bagno, che è stata subito sfondata.

A quel punto si sono trovati davanti la drammatica scena dell’uomo riverso a terra in un lago di sangue. Sul posto è arrivato il 118 per i soccorsi e l’uomo è stato ricoverato all’ospedale San Salvatore per poi essere trasferito, nel tardo pomeriggio di ieri, a Teramo.

Tra la sua sparizione e il ritrovamento nel bagno sarebbero passate circa due ore in cui l’uomo ha architettato e poi messo in atto il tentativo di uccidersi.

Gli investigatori non hanno trovato nessun biglietto, né sulla scrivania dell’ufficio, in macchina o nel bagno.

Non sono ancora chiari i motivi del gesto. Secondo quanto si è appreso il dipendente regionale, sposato con tre figlie, era molto preoccupato per la sua salute, anche se non gli era stata diagnosticata nessuna malattia.

Gli uomini della squadra Volante della questura stanno attendendo che e condizioni dell’uomo migliorino per ascoltarlo. (e.m.)