L’AQUILA – “Pensavo fosse uno scherzo quando sono intervenuto per fermare i rapinatori”.

A parlare è Giuseppe Mattucci, il dipendente dell’Arpa che ieri sera intorno alle 20 è stato aggredito e preso a pugni da due malviventi, nel tentativo di sventare una rapina alla biglietteria del terminal di Collemaggio dell’Aquila.

A causa della colluttazione, l’uomo dovrà essere operato al setto nasale, rotto dal pugno che gli ha sferrato uno dei rapinatori.

I malviventi, vestiti con dei giubbotti marroni e coperti al volto dai passamontagna, hanno atteso che non ci fossero più clienti in fila, prima di entrare in azione: al momento della rapina, infatti, nella biglietteria c’erano solo Mattucci e una sua collega.

“La violenza del pugno mi ha scaraventato a terra, ma non mi sono spaventato neppure quando mi sono reso conto che in realtà non si trattava di uno scherzo. Se non ci fossi stato io, non so cosa sarebbe potuto accadere alla mia collega”, racconta l’uomo che al momento si trova al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila per degli esami.

Oltre alla rottura del setto nasale, l’uomo ha riportato una lesione alla mandibola che non richiederà un ulteriore intervento chirurgico.

“I rapinatori sono fuggiti subito appena si sono accorti che perdevo sangue dal naso – conclude Mattucci – Forse si sono spaventati per le possibili conseguenze. Non ho visto i loro volti, ma ho sentito distintamente le voci: erano italiani, senza dubbio”.

Nonostante la caccia all’uomo scattata immediatamente dopo il tentativo di rapina, nessuna traccia dei due malviventi che sono scappati a mani vuote.

Sul posto sono intervenute le volanti della polizia del capoluogo: gli agenti starebbero esaminando, al momento, anche il contenuto dei filmati delle telecamere del terminal e avrebbero ascoltato le persone che erano in quel momento nella struttura.

La rapina alla biglietteria dell’Arpa è solo l’ultimo dei ripetuti episodi di criminalità che stanno interessando la città da molto tempo. Marianna Galeota