L’AQUILA – Approderà in Giunta la prossima settimana il progetto per la videosorveglianza del centro storico che la città attende ormai da tre anni. 

Il preliminare preparato dagli uffici del settore Ricostruzione pubblica prevede alcune novità, come spiega il sindaco, Massimo Cialente, e una copertura a tappeto dell’intero territorio cittadino e delle frazioni. 

La videosorveglianza ci sarà anche su tutti gli accessi alla città, non solo sui caselli autostradali, nei parchi pubblici e nei punti più sensibili. 

“In questo modo sarà più facile poter monitorare chi entra e chi esce in qualsiasi momento e avere un valido strumento di aiuto in caso di furti o rapine”.

Cialente conta di aprire la gara per l’affidamento a una società specializzata “entro la prossima primavera anche perché – aggiunge – il progetto dovrà passare per l’approvazione del comitato di sicurezza e ordine pubblico che potrebbe richiedere delle modifiche”. 

Si sbloccherà tra qualche mese, forse, dopo quasi 3 anni di annunci, la situazione di stallo più volte denunciata anche dal prefetto Francesco Alecci che negli ultimi tempi ha sollecitato spesso l’amministrazione comunale a fare presto nella redazione del piano di videosorveglianza, anche alla luce dei ripetuti episodi di furti in città e nelle frazioni.

“Si tratta di un progetto integrato – spiega la dirigente del settore  Ricostruzione pubblica e Patrimonio Enrica De Paulis – Non è solo videosorveglianza ma comprende una serie di servizi  compatibili con la creazione di una piattaforma tecnologica che andrà a gestire la futura smart city. Abbiamo fatto delle integrazioni in tal senso e il preliminare sarà inviato alla Giunta la prossima settimana”. 

“Chi vincerà la gara – aggiunge Cialente – Dovrà garantire una serie di servizi come paline intelligenti, varchi per gli accessi in centro storico, e totem informativi per creare la città di domani”. 

Per il piano di videosorveglianza il Comune ha oggi a disposizione  circa 4,5 milioni di euro fermi nelle casse del Comune dal 2013, fondi derivanti dal taglio del rimborso ai partiti.

“Non sappiamo ancora quanto spenderemo, ma la cifra non è importante perché ci guadagneremo in sicurezza – aggiunge il sindaco – Dovrà essere un piano a sorvegianza di quasi tutta la città: ci saranno come minimo 200 telecamere sparse per tutto il territorio comunale, ma potrebbero essere molte di più”.