L’AQUILA – C’è molta attesa all’Aquila per ‘Sogno di una notte di mezza estate’, spettacolo finale del laboratorio di specializzazione attoriale diretto da Alessandro Preziosi e condotto da Nikolay Karpov e Andrea Baracco, nell’ambito della rassegna ‘I cantieri dell’immaginario’ del Teatro stabile d’Abruzzo.

Il debutto di questa versione di uno dei capolavori del drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare, è per venerdì 26 luglio alle ore 19.30, nel Parco del Castello Cinquecentesco, con repliche sabato 27 e domenica 28 sempre alle 19.30.

Lo spettacolo è stato presentato questa mattina nella sede dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila alla presenza del direttore artistico del Tsa Preziosi, del regista Andrea Baracco, del presidente del Tsa Ezio Rainaldi e di Antonio Massena, coordinatore dei ‘Cantieri dell’immaginario’.

Sono venti giovani attori arrivati da tutta Italia all’Aquila, “città ancora dilaniata dal terribile sisma del 2009, che hanno vissuto per oltre trenta giorni, in immersione totale, il clima della seconda edizione del ‘festival’ che si svolge in un centro storico quotidianamente assediato da impalcature e puntelli”, come spiegato in un comunicato del Tsa.

“Nonostante le difficoltà economiche in Italia – ha affermato Preziosi – si conferma una qualità artistica di un teatro sempre più vicino ai ragazzi, molti dei quali abruzzesi. Realizzare uno spettacolo all’interno di un parco che utilizzato per le famiglie, farlo vedere illuminato, allestito, gestito come se fosse un grande set cinematografico permette di avere una natura più cinematografica e meno teatrale, quindi più accessibile. Ci sarà molta musica, a predominanza dei Radiohead, quindi molto ‘live’, di qualcosa che avviene sotto i tuoi occhi”.

“L’essere usciti dalle mura incerottate del centro storico è segno del voler fare spettacoli fini a sé stessi – ha continuato il direttore artistico – non necessariamente per poter ‘rievocare’ una cultura cittadina, un ritrovarsi cittadino in zone prima non frequentabili. I ‘Cantieri’ diventerà un festival come quello di Spoleto. Ogni volta che vengo all’Aquila trovo una città che non si è mai staccata dalla passione, lo spirito è migliorato, ci sono palazzi ricostruiti”.

Per Rainaldi, “il bilancio è positivo, visto che lavoriamo in emergenza. La direzione è però riuscita a portare un cartellone di tutto rispetto, il pubblico ha apprezzato. Da presidente del Tsa mi auguro di poter capitalizzare le nostre produzioni, tra l’altro siamo al lavoro per i 50 anni dello Stabile”. (r.s.)