L’AQUILA – “Uscita dal Palazzo di Giustizia , mi sono accorta che le quattro gomme dell’auto erano a terra. Una chiara espressione della sottocultura violenta, maschilista e retrograda contro la quale lotto da oltre venticinque anni”.
A denunciare l’episodio, avvenuto questa mattina dopo le 11, è Simona Giannangeli, presidente dell’Associazione Donatella Tellini-Centro Antiviolenza per le Donne dell’Aquila, nonché avvocato dello stesso Centro.
“Ho richiesto l’intervento di una pattuglia della Polizia e gli agenti intervenuti hanno constatato che, in realtà, le gomme erano state tagliate con una specie di punteruolo – racconta Giannangeli -. Già il 9 gennaio, sempre all’esterno del Palazzo di Giustizia, avevo rinvenuto una gomma a terra e, ad una verifica, si è stabilito che era stata spezzata la valvola”.
“So che queste azioni squallide e meschine sono state compiute da chi non conosce altro strumento che quello dell’intimidazione. Questi atti vergognosi – aggiunge – non mi faranno desistere dal continuare a svolgere il mio lavoro con coerenza e determinazione, contro ogni forma di sopraffazione e violenza. Questi atti vergognosi rafforzano ulteriormente il mio convincimento della necessità di lottare, fuori e dentro le aule di giustizia, contro ogni forma di violenza maschile contro le donne”.
“Questi gesti non mi intimidiscono né mi faranno arretrare di un passo. A chi mi chiederà come faccio ad essere certa che il responsabile sia stato un uomo, dirò che lo so e basta”, conclude Giannangeli.





