L’AQUILA – Servizi per anziani, disabili e persone non indipendenti a rischio blocco nel comune dell’Aquila a causa di un taglio operato dalla Regione di più del 50 per cento sul piano locale della non autosufficienza.

A lanciare l’allarme, questa mattina, l’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane e i rappresentanti di alcune associazioni che in conferenza stampa hanno esposto le problematiche scaturite dal taglio ai fondi per il settore, che si aggiunge a quello già operato in precedenza: sui 220 mila euro stanziati, per il 2012 l’ente regionale ha tagliato circa la metà del finanziamento.

Il tutto, come denuncia l’assessore, senza avvisare preventivamente le associazioni. “Il taglio – ha spiegato l’assessore – è arrivato solo successivamente alla predisposizione del piano locale della non autosufficienza. Se ce lo avessero detto prima avremmo programmato tutto diversamente”.

Sono 300 i casi gravissimi di non autosufficienza in tutto il comune e i servizi a loro dedicati sono stati interrotti già dal primo settembre mentre altri sono a rischio di sospensione: tra questi, l’assistenza scolastica ai disabili, l’integrazione della retta, il trasporto verso i centri di riabilitazione e numerosi servizi di assistenza domiciliare alle persone in difficoltà.

L’unica speranza per queste associazioni è che il Consiglio regionale stanzi ulteriori fondi per il loro sostegno. “Rivolgiamo un appello al Consiglio – ha detto la Pezzopane – si passino una mano sulla coscienza. Noi saremo uniti e faremo di tutto perché queste persone non subiscano ulteriori sofferenze”.

Presenti all’incontro con la stampa Maria Elisabetta Di Cesare, responsabile del piano locale, e i rappresentanti delle associazioni del territorio che si occupano di persone non autosufficienti: Domenico Ciammetti (Centro servizi anziani) Orlando Cetrullo (Aism), Mariagiovanna Tinari (Ada), Giampiero Mingroni (Aipd), Cesare Sattori (associazione nazionale sordi), Pasquali (Unitalsi), Gaspare Ferella (comunità XXIV luglio), Annarita Felici (Aptdh) e Gustavo Centi (Anmic).