L’AQUILA – Bye bye strisce blu all’Aquila, almeno per il momento: la nuova amministrazione comunale di centrodestra ha ribaltato una delle ultime decisioni prese dai predecessori di centrosinistra, facendo ripristinare i parcheggi gratuiti là dove erano stati previsti stalli a pagamento.

Oggi nella zona della Villa comunale e in altri punti nei dintorni del centro, le prime ritinteggiature delle “odiate” strisce blu, il cui ripristino aveva generato polemiche per la volontà annunciata del Comune di Massimo Cialente di “tornare alla normalità” facendo ricominciare a pagare per parcheggiare vicino al centro ed evitando anche che chi passa l’intera giornata in centro, per esempio tra le ditte della ricostruzione, potesse occupare a oltranza i pochi posti disponibili.

Ora cambia tutto, con modalità ancora da capire visto che la decisione ancora non è stata formalizzata alla stampa.

Certo stride l’immagine degli stalli gratuiti con disseminati i famigerati parcometri per il pagamento della sosta, a questo punto inutili (ma pagati): non è detto che la soluzione non sia temporanea, a chiarire dovranno essere il sindaco, Pierluigi Biondi, e l’assessore al ramo Carla Mannetti.

Qualora i parcheggi liberi fossero invece una soluzione definitiva, oltre a smantellare e riutilizzare in qualche modo i dispositivi per il pagamento, all’amministrazione spetterà anche trovare una nuova soluzione con la società di gestione Mobilità & parcheggi della famiglia Santilli.

Comune e ditta, infatti, hanno rischiato a lungo tempo di andare al collasso, schiacciate da un lato dalla richiesta di pagamento da parte dell’ente di circa 500 mila euro di Tarsu (tassa sui rifiuti poi divenuta Tari) che la società non ha versato dal 2009 a oggi, viste le condizioni straordinarie dopo il terremoto.

Dall’altro lato, c’era e tuttora sussiste la possibilità che l’azienda si rivalesse per non aver potuto far lavorare i suoi dipendenti né ricavare reddito dai servizi che sulla base degli accordi l’ente le doveva garantire, appunto parcheggi a raso in centro e periferia e gestione del megaparcheggio.

In tal senso, la riapertura del tunnel del terminal (che funzionerà anche durante la Perdonanza) e quantomeno la “minaccia”, con la tinteggiatura degli stalli e l’installazione dei parcometri, del ritorno della sosta a pagamento erano sembrate una manovra per far ripartire il dialogo e tenere buona la ditta.

Manovra astuta anche perché, se si esclude il funzionamento per errore di alcuni parcometri, durato pochissimo e pure qui tra le polemiche, in concreto, poi, l’operazione non è mai partita davvero, rinviata a dopo le elezioni che Cialente auspicava fossero vinte dalla sua coalizione e dal candidato Americo Di Benedetto.

Ha vinto Biondi, invece, e ora la strategia è cambiata. Sui trasporti sono stati spostati i fondi a disposizione del Comune per finanziare degli esperti, così che venga studiato un piano complessivo, togliendoli da un’altra operazione complessa, quella del fascicolo del fabbricato, nuovamente tra le polemiche.

Chissà che nella strategia non rientri anche il ventilato progetto di realizzare un parcheggio multipiano al posto dell’edificio di proprietà dell’Inps nel complesso “banca del Fucino” in via XX settembre, finanziato nel 22° elenco di ricostruzione uscito da pochi giorni, per soddisfare l’esigenza di posti.

Ma di questo ci sarà modo di riparlare. Nel frattempo, le strisce blu tornano bianche e la sosta a pagamento si allontana.