L’AQUILA – Dissuasori, bande sonore, autovelox e rifacimento del manto stradale darebbero una svolta all’annoso problema della sicurezza di alcune strade pericolose dell’Aquila e del territorio.

Secondo fonti di Polizia municipale, infatti, il problema potrebbe essere arginato, se non addirittura risolto, considerando che in certi punti le rotatorie non bastano.

Anche perché le situazioni di pericolo per chi guida con cautela e chi va a piedi o con altri mezzi sono all’ordine del giorno: dalla strada statale 17, quella dell’incrocio killer all’altezza di San Gregorio, teatro di diversi incidenti alcuni ei quali mortali, passando per via della Polveriera, via XX Settembre, viale della Croce Rossa, dove pochi giorni fa una ragazza di 24 anni è stata investita da un’anziano alla guida di un’auto, anziano che si è sentito male per l’accaduto ed è morto di infarto.

Sulla statale 17, ad esempio, dove è in corso, anche se in ritardo rispetto alle promesse, un’opera di messa in sicurezza che prevede la creazione di tre rotatorie, di cui una al posto dell’incrocio, soprannominato “Killer” per l’alto numero di incidenti stradali che lì si sono verificati, proprio le rotatorie non rappresenterebbero la soluzione a tutti i problemi, poiché i mezzi, come spesso denunciato da AbruzzoWeb, continuano a viaggiare ad alta velocità. 

E allora, su quel tratto, spiega la Municipale, si potrebbe modificare la strada con dei dissuasori come quelli di viale Corrado IV, oppure con delle bande sonore.

Senza dimenticare gli autovelox.

Tutte azioni che, in ogni caso, prevedono un rifacimento totale dell’asfalto. 

Stesse soluzioni pure per un’altra delle tante strade ‘malate’ aquilane, via della Polveriera, dove le problematiche sono diverse e riguardano anche gli allagamenti, specie a causa della rottura delle condutture, non solo l’inciviltà di chi guida spesso a folle velocità su una strada di sera quasi interamente al buio.