L’AQUILA – “La competenza su via Onna è provinciale. Noi possiamo sollecitare un intervento come Comune, ma è ora che anche gli altri enti si muovano”.
L’assessore comunale Alfredo Moroni risponde all’allarme lanciato dai cittadini sulla pericolosità di alcune strade, come via Onna, dove una decina di giorni fa una donna ha investito e ucciso un giovane rumeno.
Gli abitanti della zona hanno chiesto al Comune di intervenire, dato che su questa strada mancano marciapiedi e lampioni, mentre il traffico è aumentato in maniera esponenziale, vista la presenza in zona del più grande insediamento del progetto C.a.s.e. e numerose attività commerciali.
Moroni chiede che anche la Provincia si faccia avanti per risolvere la situazione. “Qualche mese fa – spiega – abbiamo eseguito i lavori sul tratto di via Onna in prossimità del bivio per la ‘new town’ di Paganica, con il rifacimento dei marciapiedi e l’installazione di una torre-faro per illuminare bene la zona, diventata teatro di numerosi incidenti. Lavori finanziati dalla Provincia ed eseguiti da noi”.
La realizzazione dei 19 complessi antisismici ha radicalmente modificato la struttura della città, che si è “espansa” verso queste nuove realtà. A questo in molti casi non è seguito un adeguamento della viabilità.
Una situazione analoga a quella di via Onna esiste anche nelle vicinanze del progetto C.a.s.e. di Coppito 3. Molte persone si recano a piedi dalla “new town” fino al paese, dove si trova il supermercato più vicino, percorrendo una strada senza lampioni né marciapiedi, quindi pericolosissima per i pedoni. (e.m.)






